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Differenziata in Giappone: niente cassonetti e biglietti della lotteria ai cittadini (video)

L’esperimento a Kamikatsu, un paese di 2mila abitanti nel Giappone orientale, piace al 70 per cento dei residenti. Qualsiasi rifiuto viene differenziato e consegnato in appositi centri di recupero per essere poi riciclato e trasformato.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA IN GIAPPONE –

Un piccolo paese del Giappone è un modello di una buona politica amministrativa a rifiuti zero. Si tratta di Kamikatsu, nell’isola di Shikoku, nel Giappone, dove vivono 2mila persone, tutte impegnate nella raccolta differenziata con risultati eccellenti e risparmi molto significativi.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA KAMIKATSU –

Il meccanismo giapponese è semplice: niente cassonetti per le strade, niente camion che ritirano, niente spazzatura seminata nelle strade. Ogni residente divide l’immondizia in 34 categorie e fa il proprio compostaggio. Una volta differenziati, i rifiuti vengono poi consegnati in appositi centri di smaltimento e di recupero, vere isole ecologiche. Per gli organici, invece, è previsto il trasporto in un negozio locale, dove vengono lavati e suddivisi per poi essere riutilizzati.

COMUNI A RIFIUTI ZERO –

La vita comunitaria a rifiuti zero presenta tre grandi vantaggi. Il primo: la città è sempre pulita, non esiste il traffico e il disturbo notturno per il ritiro dell’immondizia. Secondo: l’inquinamento è diminuito, con un quadro ambientale tra i migliori dell’intero paese. Terzo: il comune risparmia sui costi per il ritiro della spazzatura e per lo smaltimento, e concede ai cittadini un risparmio sulla tassa dei rifiuti. E biglietti per una lotteria con premi molto ricchi in denaro contante. La soluzione piace quasi al 70 per cento della popolazione e potrebbe presto svilupparsi anche in altre città del Giappone.

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