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Lenzuola, prima di lavarle attenzione all’igiene del letto. Sul materasso non si mangia e non ci si stende vestiti

Quanto al lavaggio, federe e lenzuola vanno a non meno di 60 gradi. Aggiungete sempre qualche cucchiaio di aceto. Ogni tanto lasciate il letto scoperto per l'intera giornata: prende aria ed è igienizzato da solo

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QUANDO CAMBIARE LE LENZUOLA

Ci sono cose davvero elementari, come queste: nel letto non si mangia (se proprio vi piace farlo, accontentatevi dei momenti che passate in qualche albergo) e non ci si stende sulle coperte tutti vestiti. E ci sono cose meno note, come per esempio quella di non mettersi mai a letto con i capelli bagnati. Per conservare una buona pulizia di materassi e lenzuola, non bisogna essere fissati e stare sempre a riempire qualche lavatrice, con uno spreco enorme di tempo e di denaro. E con il deterioramento della vostra biancheria di casa. Basta fare alcune attenzioni: tutte a beneficio della propria salute, in quanto in un letto con lenzuola pulite e con un materesso comodo si dorme certamente di più. E in questi tempi di insonnia dilagante non è poco.

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OGNI QUANTO BISOGNA CAMBIARE LE LENZUOLA

Dormire in un letto pulito e fresco è il primo passo da fare per evitare che la salute ne risenta. Infatti, capita molto spesso che la mattina, appena svegli, ci si senta il naso otturato o si soffra di qualche prurito. Questi piccoli inconvenienti potrebbero essere causati da una scarsa igiene del letto in cui si dorme e diventare il campanello d’allarme che avverte che bisogna cambiare le lenzuola.

Nel letto infatti, come hanno stabilito ormai molte ricerche scientifiche, si annida davvero di tutto: acari, funghi, secrezioni corporee, peli di animali (se ce ne sono in casa), residui di creme e cosmetici (magari quelle che si spalmano su viso, corpo e mani prima di coricarsi) e anche residui del cibo che si consuma a letto. Durante il sonno, inoltre, si perdono scaglie di pelle che diventano il nutrimento principale degli acari che si nascondono tra le lenzuola, i quali proliferano grazie al calore sprigionato dal corpo.

È dunque necessario cambiare spesso le lenzuola e le federe, almeno una volta alla settimana (anche due, se si è in estate).

Utilizzare tessuti naturali come cotone e/o lino è un buon accorgimento per limitare la presenza dei microorganismi, perché si tratta di fibre traspiranti.

È bene poi lavare le lenzuola e le federe a non meno di 60° (assolutamente separate dal resto del bucato) e aggiungere al detersivo tre o quattro cucchiai di aceto, che funge da potente antibatterico. Non devono mai essere riposte umide nell’armadio, perché si favorirebbe la proliferazione degli acari. Quando arriva l’estate, le lenzuola felpate, i piumoni e le coperte pesanti dovrebbero essere conservate in un sacco sottovuoto e poi chiuse in una borsa scura, perché la mancanza di luce e aria aiuta a tenere lontani quei fastidiosissimi parassiti.

Qualche volta, è bene lasciare il letto scoperto per un’intera giornata, perché così facendo gli acari, non godendo dell’habitat caldo-umido che si forma sotto le coperte e dal quale traggono l’acqua per sostentarsi, si disidratano e muoiono. Di tanto in tanto, anche il materasso va arieggiato, capovolto e pulito con l’aspirapolvere e la sua fodera va lavata.  

PER APPROFONDIRE: Come lavare i capi in lavatrice senza errori, dalla temperatura al programma giusto

QUANDO LAVARE LE LENZUOLA

Altre accortezze per mantenere pulito il letto più a lungo, potrebbero essere:

  • fare una doccia prima di andare a dormire
  • indossare pigiami sempre puliti
  • non mangiare a letto
  • non coricarsi con pelle e capelli bagnati
  • non stendersi a letto con i vestiti avuti per l’intera giornata: sono pieni di microorganismi arrivati da fuori

E al mattino, aprite la finestra per far entrare l’aria fresca e pulita e poi procedete con le pulizie del letto: si dormiranno sogni più tranquilli e sani.

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