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Premio Non sprecare 2015: ultimi giorni per partecipare. Ecco come candidarsi

I progetti in concorso e tutte le indicazioni per votare i propri progetti preferiti o candidarsi al Premio Non sprecare. In palio prodotti biologici pari al proprio peso.

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PREMIO NON SPRECARE 2015 –

Ultimi giorni per votare o candidarsi al Premio Non sprecare ideato e realizzato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, direttore del nostro sito, per promuovere progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettano in discussione il paradigma contemporaneo dello spreco.

LEGGI ANCHE: Premio Non sprecare 2014, ecco i progetti vincitori

LE SEZIONI DEL PREMIO NON SPRECARE –

Cinque le sezioni in cui è possibile candidarsi: Istituzioni e associazioni, aziende, Scuole, Giovani e Personaggio.

Tante le candidature ricevute, iniziative e progetti che promuovono consumi consapevoli e responsabili, nuovi stili di vita, semplici e partecipativi, risparmio e sostenibilità.

PER CANDIDARSI: Come partecipare al Premio Non sprecare

I PROGETTI CANDIDATI AL PREMIO NON SPRECARE –

Vi abbiamo fatto conoscere le attività dell’associazione “Teatrino Clandestino Sud” e del suo impegno per una gestione partecipata del bene comune, le iniziative del “Progetto Nuova Vita” per il recupero delle parti ancora funzionanti dei vecchi pc poi riutilizzate per la riparazione di altre apparecchiature da destinare a scuole, associazioni e famiglie che non hanno le possibilità economiche di acquistarli o ancora e vi abbiamo presentato “Il bazar del dono” dell’associazione “Il Formicaio” in cui chiunque può donare gli oggetti che non usa più o prendere ciò di cui ha bisogno e il centro di raccolta di beni di prima necessità dell’associazione “Invisibili Capriolo” per aiutare i senza dimora.

Tante anche le belle iniziative promosse dal Nord al Sud del Paese per sensibilizzare al recupero e al non spreco di cibo: dal progetto “Avanzi popolo” portato avanti a Bari per donare il cibo in eccedenza a chi ne ha più bisogno, al progetto “Rete alimentare cittadina Siticibo” dell’associazione Banco alimentare del Lazio, alla “Dispensa solidale” della cooperativa Babele, alle iniziative messe in atto da “Alimentando”, l’associazione fondata da quattro giovani amici pavesi per coinvolgere tutti, adulti e bambini, nel tentativo di sconfiggere lo spreco alimentare fino al progetto “Ecocucina” di Lisa Casali per sensibilizzare all’importanza del riutilizzo degli avanzi e dell’autoproduzione di tanti degli alimenti che quotidianamente acquistiamo al supermercato.

Vi abbiamo presentato la moda sostenibile e zero sprechi della cooperativa “La Terza Piuma”, “Bimbobaratto” il mercatino dell’usato per bambini di Sesto Fiorentino, i vestiti e accessori realizzati con materiali di recupero dalla cooperativa Akrat Recycling, i laboratori di artigianato dell’atelier di riuso D-Hub che accoglie donne in condizioni di svantaggio, disagio abitativo, madri sole e i gioielli fai da te “QuillyPaperDesign” realizzati a mano con la carta.

LE INIZIATIVE DELLE SCUOLE –

Dagli orti didattici al recupero di vecchi edifici, sono tante le iniziative portate avanti nelle scuole italiane per insegnare a bambini e adolescenti l’importanza del recupero dei materiali e del rispetto dell’ambiente e della natura. Così, mentre i bambini dell’istituto comprensivo “Don Milani” di Latina, ogni giorno, dedicano un pò del loro tempo alla cura dell’orto e i piccoli della scuola “Della Rossa” di Pallanza, in Piemonte, oltre alla coltivazione della frutta e della verdura si dedicano anche al compostaggio e al recupero dell’acqua piovana, i ragazzi del Liceo Manzù di Campobasso hanno fatto ricorso al riciclo creativo per il recupero di un immobile abbandonato e in stato di degrado.

E ancora: vi abbiamo fatto conoscere Neox, la bicicletta elettrica made in Italy dotata di codice pin per proteggerla dai furti, il detersivo in scatola “Soap” che permette di ridurre il numero di imballaggi e quindi di rifiuti, il chewing gum Chicza, biologico, solidale, sostenibile e completamente biodegradabile, l’orto sinergico della comunità Emmaus di Fiesso Umbertiano in provincia di Rovigo e il gruppo Facebook “Io regalo”, uno spazio aperto a tutti, dove è possibile regalare gli oggetti che non si utilizza più.

COME PARTECIPARE AL PREMIO NON SPRECARE –

Se avete sviluppato idee e progetti legati al non spreco, non esitate quindi ad inviare la vostra candidatura al Premio Non sprecare. Partecipare è semplice e non costa nulla: basta inviare una mail all’indirizzo nonsprecarepremio@gmail.com allegando il modulo qui riportato con le più importanti notizie sulla candidatura. Avete tempo fino al 15 ottobre. La consegna del Premio avrà luogo alla fine di Novembre presso la sede dell’Università LUISS “Guido Carli” di Viale Romania 32, Roma. In palio prodotti biologici pari al vostro peso. Per ulteriori informazioni cliccate qui.

Per votare il vostro progetto preferito è invece sufficiente condividerlo sui social: trovate i link all’interno di ogni articolo.

PER APPROFONDIRE: Premio Non Sprecare, i vincitori dell’edizione 2013