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Piu’ libri, piu’ liberi. Rassegna dei piccoli editori a Roma dal 4 all’8 dicembre

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Per reagire di fronte alla crisi i piccoli editori cercano di rilanciare ampliando la loro offerta. Torna, dal 4 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi, la rassegna ‘Più libri più liberi’, che per la sua nona edizione proporrà oltre 16mila titoli in esposizione, proposti da 430 case editrici. Cresce quest’anno il numero dei volumi esposti, così come quello degli appuntamenti collegati alla manifestazione, il cui biglietto di ingresso e’ di 6 euro a persona. Spazio anche alla multimedialità, per affrontare le sfide poste all’editoria dai nuovi supporti digitali, con l’allestimento di un Digital Caffè. Ricco il parterre degli ospiti, tra i più attesi Luis Sepulveda, Mauriel Barbery e Sandro Veronesi.

Per ricordare Elvira Sellerio, figura di primo piano dell’editoria italiana scomparsa la scorsa estate, si ritroveranno alcuni autori che hanno lavorato con lei tra cui Andrea Camilleri e Adriano Sofri. Ad inaugurare la rassegna ci sarà il presidente della Camera Gianfranco Fini, l’8 dicembre invece tra gli ospiti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno per parlare di comunicazione politica. Palazzo Valentini supporta l’iniziativa con un finanziamento di 100mila euro. Per la presentazione della rassegna oggi erano presenti al Tempio di Adriano il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Umberto Croppi.

"Questa fiera è un esempio utile di quella Roma operosa, orgogliosa dei fasti del Colosseo, ma che nel corso del tempo ha compreso la necessità di produrre cose nuove" ha detto Zingaretti. "Sfuggiamo – ha aggiunto – dal rischio che si formino le coscienze non sulla base della coscienza critica dell’individuo ma solo sulle emozioni legate alla fruizione di un mezzo tecnologico. Questa rassegna e’ parte della scommessa che vuole reagire alla crisi producendo ricchezza, ribellandosi all’idea che per superare la crisi l’unico modo e’ devastare l’orizzonte con infrastrutture materiali". Per Zingaretti "questo comparto produttivo e’ fondamentale".