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«Treni, poste, strade: per gli italiani è sempre peggio» (Daniele Martini)

Ferrovie, Anas, Poste, ma anche le ex municipalizzate. Un libro inchiesta racconta nel dettaglio come i servizi essenziali per gli italiani non hanno fatto altro che peggiorare. Mentre corruzione sprechi sono sempre aumentati.

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PEGGIORAMENTO SERVIZI PUBBLICI IN ITALIA –

Ci voleva un giornalista di razza, come Daniele Martini, per scodellare in un unico testo, il libro intitolato Scippo di Stato, come ci hanno rubato strade, ferrovie, Poste e servizi essenziali (edizioni Paper First), la tragica fotografia di un Paese che non solo da decenni non riesce a modernizzarsi, ma in quanto a servizi pubblici non fa altro che regredire. Un passo indietro dopo l’altro.peggioramento-servizi-pubblici-in-italia (2)

Fino al punto che Martini, provocatoriamente, si chiede se non «era meglio quando si stava peggio», ovvero quando treni, poste e strade erano saldamente nelle mani dei boiardi di Stato, i dirigenti dell’industria pubblica piazzati dai vari partiti ai vertici delle società statali, dove non mancavano scandali per corruzione e clientele.

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PEGGIORAMENTO SERVIZI IN ITALIA –

Dove si colloca il passo indietro? Nella falsa e retorica demagogia del mercato che regola e detta legge, del privato che fa sempre e comunque meglio del pubblico, degli sprechi che si evitano quando lo Stato fa un passo indietro, dei servizi che migliorano quando le privatizzazioni all’italiana fanno dei passi avanti.

Tutte le società coinvolte nello Scippo di Stato fanno riferimento, in qualche modo, a questi luoghi comuni, dietro i quali spesso poi si nascondono interessi molto specifici. Le Poste, per esempio sono andate in Borsa, ma intanto come abbiamo raccontato proprio sul sito Non sprecare, alcuni servizi per i cittadini sono peggiorati. Per non parlare di Ferrovie, che in Borsa vuole sbarcare entro il 2017: i clienti dell’Alta Velocità non si possono lamentare certo del servizio, ma il popolo dei pendolari (cioè la maggioranza degli italiani) è sottoposto a qualsiasi vessazione. Anche questo lo abbiamo raccontato, fino a denunciare un vero e proprio classismo nel trasporto ferroviario made in Italy. E l’Anas? Ogni volta che c’è un’inchiesta da brivido in materia di appalti truccati e di corruzione, in qualche modo il nome dell’Anas spunta sempre fuori. Mentre strade e ponti continuano a crollare, oppure a non avere la minima manutenzione per garantire una mobilità sicura. Ecco, tirando bene le somme, come Martini riesce a fare in un libro che si presenta anche come un grande affresco di sprechi di ieri e di oggi, viene naturale chiedersi se questo furto di servizi, ai danni dei cittadini, non sia, con il tempo, diventato sempre più grave e sempre più diffuso.

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