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Olimpiadi di Londra, meno auto blu per essere davvero verdi

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Ben quattromila auto blu per portare in giro per Londra soprattutto autorità e politici durante la prossima, attesissima edizione dei Giochi Olimpici. A lanciare l’allarme è un articolo del Mail che riporta le accuse dell’esponente verde Jenny Jones.

L’ambientalista sostiene che tutta questa mobilitazione di auto che è attualmente prevista non sarebbe affatto necessaria e che, oltretutto, tra i veicoli previsti per questo tipo di servizio, solo 200 sarebbero a basso impatto. Una percentuale ridicola.

Una vera, profonda contraddizione per quelle che l’organizzazione britannica presenta da tempo come le Olimpiadi più green della storia recente. La demarcazione non è chiara, ma è evidente che il confronto regge e si può porre solo fra le ultime tornate dell’appuntamento sportivo, quelle in cui era paragonabile per ragioni storiche, tecnologiche, demografiche, economiche, l’impatto in termini di emissioni di Co2 frutto di tutte le attività collegate all’evento.

Auto blu a parte, a Londra – come del resto per l’organizzazione dei prossimi Mondiali di calcio in Brasile – hanno messo a punto un’edizione che dovrebbe essere realmente all’insegna della sostenibilità. Un’apposita authority è stata creata proprio a questo scopo e sono tante le misure prese.

Qualche esempio può servire a spiegare quale sia l’approccio. Lo stadio del calcio sarà a basso impatto e preleverà da due laghetti artificiali attigui alle tribune l’acqua per irrigare il fondo del campo. Quello del basket, invece, verrà smontato e completamente riciclato a fine torneo.

A Stratford poi, ad esempio, in vista dei Giochi, è in via di realizzazione uno dei più grandi parchi urbani del Paese e conterrà una parte degli alloggi previsti per gli atleti.

A proposito di servizi di mobilità, invece, è stata predisposta una flotta di taxi a idrogeno serviti da sei apposite stazioni di rifornimento. Una modernissima cabinovia, invece, trasporterà 2.500 persone l’ora passando pure sopra il Tamigi.

Così sarebbe un vero peccato così se l’allarme lanciato dall’esponente verde non fosse raccolto e si sporcasse di "blu inquinamento" un’edizione così virtuosa, almeno nelle intenzioni.

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