Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Cibo biologico, adesso l’Europa rischia di introdurre il Far West

Il Parlamento e la Commissione, monumenti della burocrazia idiota, sul biologico pensano a una vera deregulation. Saltano i confini con le produzioni convenzionali. E nessuno protegge i consumatori.

di Posted on
Condivisioni

NORMATIVA SUI PRODOTTI BIOLOGICI –

L’Europa dei regolamenti, delle discipline e della bizantina burocrazia, sembra andare in direzione opposta quando si tratta di cibo biologico. Secondo una denuncia dell’ong belga LF, infatti, il nuovo regolamento in discussione tra Commissione e Parlamento rischia di portare una vera deregulation in un settore che deve la sua forza anche alla credibilità e all’autenticità dei prodotti.

LEGGI ANCHE: Biologico, quasi raddoppiati ristoranti, bar, mercatini e negozi di cosmetica

LEGGE SUI PRODOTTI BIOLOGICI –

Tre i punti più caldi di questo provvedimento a rischio Far West. Il primo prevede la rottura dei confini delle norme che regolano la differenza tra allevamenti convenzionali e biologici di animali: saltando questo paletto, in pratica, crolla uno dei presupposti dei prodotti alimentari biologici.

Secondo punto: non ci sarebbe più il tetto, oggi consentito, di una quantità di materie prime non biologiche pari al 5 per cento del totale. In questo modo la decisione sui limiti , che potranno essere “eccezionalmente superati”, resta nelle mani di produttori e consumatori. Senza alcuna tutela per i consumatori.

Terzo paletto: oggi chi bara, paga. E uno volta scoperto l’inganno perde il certificato bio del prodotto. Anche in questo caso la deregulation sarebbe totale e solo a vantaggio dei produttori. Non sono più previste sanzioni, se non quelle che in totale autonomia potranno prendere le singole associazioni. È  chiaro che su questa deregulation premono le lobby dei produttori e dei distributori del biologico, oggi in forte ascesa con un fatturato, a livello europeo, cresciuto nel 2015 del 20 per cento. Spazio al mercato, dunque, con una domanda: i consumatori ingannati chi li tutela? 

PER APPROFONDIRE: Agricoltura biologica, ormai vale 3,5 miliardi di euro. Un nuovo boom