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No slot machine: in Toscana sconto Irap ai locali che rinunciano al gioco d’azzardo

La riduzione è dello 0,5 per cento, chi invece installa nuove macchine “mangiasoldi” pagherà lo 0,3 di Irap in più.

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NO SLOT TOSCANA –

Un altro passo avanti nella lotta alla ludopatia. E un’altra opportunità per i locali pubblici, dai bar ai circoli ricreativi, che vogliono rinunciare alle macchine “mangiasoldi” con le quali è possibile scommettere su una serie di giochi. La regione Toscana ha finalmente introdotto il regolamento attuativo di una legge che risale addirittura al 2013 (!) per incentivare l’eliminazione o la mancata introduzione delle slot machine. In pratica: chi rimuove uno di questi giochi potrà ricevere un bollino gambling free, una sorta di certificazione della propria scelta, e con questo una riduzione dell’aliquota Irap pari all’0,5 per cento. Al contrario, chi intende continuare a tenere le slot machine dovrà pagare un’addizionale Irap pari allo 0,3 per cento.

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RIDUZIONE IRAP IN TOSCANA PER LOCALI CHE RINUNCIANO A SLOT MACHINE –

Il regolamento della regione Toscana prevede anche ulteriori restrizioni per l’apertura di nuovi spazi dedicati al gioco d’azzardo in tutto il territorio. Le slot machine vengono vietate nelle vicinanza di scuole, chiese e centri giovanili. Sono tutte misure che hanno lo scopo di indurre i giovani a non farsi divorare da questa patologia, spesso coperta e finanziata dallo Stato (che riceve laute tasse), sempre più diffusa in Italia. Speriamo solo che non passino altri anni in Toscana, con la pressione delle solite lobby del gioco d’azzardo sempre in agguato, prima che il regolamento sia operativo e il bollino gambling free ben visibile nei locali pubblici più coraggiosi.

PER APPROFONDIRE: Gioco d’azzardo, triste primato italiano. Abbiamo una slot machine ogni 143 abitanti

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