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Negli Usa la crisi rilancia il torpedone

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Viaggiare in pullman? Negli Stati Uniti, in tempo di crisi, e’ diventata la migliore risorsa per spostarsi: per lavoro, necessita’ personali o vacanza. Tanto che le grandi societa’ che gestiscono i servizi su asfalto si stanno adeguando alla accresciuta domanda, e si riorganizzano per arrivare ai livelli ? se non meglio ? dei rivali aerei, treni, viaggi in auto.

ITALIANI NEGLI USA
? Si tratta di un’inversione di tendenza. Il trasporto passeggeri su gomma negli Stati Uniti negli ultimi anni aveva subito una brusca frenata. A parte per i turisti ? italiani per primi ? che tuttora scelgono la compagnia del levriero (la piu’ nota e diffusa, Greyhound) o i concorrenti diretti per spostarsi da una citta’ all’altra senza affittare un’auto, il torpedone era diventato dagli anni Novanta in poi il mezzo piu’ economico utilizzato dalle minoranze etniche, a discapito della qualita’ del servizio, come racconta il Wall Street Journal. Fenomeno non sentito nel nostro Paese, dove nei siti di viaggi e nei forum dedicati continuano a fiorire esperienze di viaggio di turisti che negli Stati Uniti hanno scelto il bus, come il Forum dei viaggiatori , o il sito di Turisti per caso .

ON THE ROAD ? La controtendenza per gli statunitensi e’ arrivata proprio con lo scoppiare della grande crisi: solo nell’ultimo trimestre del 2008, i viaggi in bus sono aumentati del 10 per cento rispetto all’anno precedente, mente per esempio i viaggi in aereo sono crollati del 10 per cento nel primo trimestre del 2009, e sono calati del 7 per cento quelli in treno. Come se non bastasse, le miglia percorse in auto sulle strade americane sono scese in un anno (gennaio 2008-2009) di ben 81 miliardi. Di necessita’, virtu’: spostando le attenzioni dei clienti sui torpedoni, le aziende proprietarie dei bus si sono industriate per offrire servizi migliori.

WI-FI E SEDILI PULITI
? A partire dalla pulizia, sempre piu’ curata, e dalla puntualita’. Per assurdo oggi la media di arrivi in ritardo e’ piu’ bassa per un bus che deve affrontare il traffico delle grandi highways che non per un aereo o un treno. E poi sedili sempre piu’ larghi, piu’ spazio tra una fila e l’altra, e aria piu’ fresca che non quella di un treno. E ancora, i servizi aggiuntivi: Greyhound, Peter Pan, MegaBus offrono ormai il collegamento internet via Wi-Fi a bordo dei loro pullman di ultima generazione, mentre per esempio la societa’ privata ferroviaria Amtrak fornisce nella maggioranza delle linee solo il collegamento elettrico per attaccare il computer portatile alla corrente. Tra le motivazioni dei passeggeri americani, oltre ai servizi migliori, compare ora anche la scelta ecologica: viaggiare green, in bus, permette di lasciare i SUV parcheggiati davanti a casa, e di consumare meno immettendo nell’aria meno scarichi.

E IN ITALIA?
? Il trend americano ancora fatica ad affermarsi su larga scala in Italia. Anche se i servizi aggiuntivi non decollano, il torpedone resta pero’ il mezzo migliore per raggiungere quelle zone isolate (di montagna, di campagna) del nostro Paese in cui il treno non arriva, come alcune aree del nord Italia o le isole maggiori (si pensi alla Sardegna, dove il trasporto ferroviario e’ scarsamente sviluppato), ma anche per chi ha necessita’ di spostarsi verso l’estero, come i Paesi dell’est, senza cambiare mezzo di trasporto da un confine all’altro. Per avere pullman dalle alte prestazioni, e’ necessario rivolgersi a tour operator che offrono vacanze tutto compreso con spostamenti in bus, dotati di ogni comfort. Ma nell’immaginario collettivo il torpedone italiano resta prerogativa di una fascia di pubblico piu’ maturo, amante delle gite in localita’ vicine, organizzate nei minimi particolari.