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Parigi punta sulla bicicletta: più piste e muretti per separarle dalla strada

L’obiettivo è diventare la capitale europea della bici, superando Berlino. Già oggi solo il 10 per cento dei parigini utilizza l’auto per la mobilità in città. Bike sharing a quota 86mila iscrizioni.

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MUOVERSI IN BICI A PARIGI –

Parigi punta sulla bici. E aspira a diventare la capitale europea della mobilità a due ruote, vincendo così la sfida con Berlino. Il punto di partenza di questo ambizioso programma amministrativo, scolpito dalle parole del sindaco Anne Hidalgo («saremo la città più avanzata d’Europa in quanto a biciclette»), è molto favorevole, sia per la morfologia del territorio sia per il fatto che già oggi la mobilità urbana vede la macchina in posizione subordinata. Degli 8 milioni e 500mila spostamenti che ogni giorno si registrano nella metropoli francesi, soltanto il 10 per cento è in automobile. La quota più alta degli spostamenti avviene con i mezzi pubblici (32 per cento), e poi a piedi o appunto in bicicletta.

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GIRARE IN BICICLETTA A PARIGI –

Attualmente la bici vale il 5 per cento del trasporto urbano, e l’obiettivo del sindaco è di arrivare al 15 per cento entro il 2020, superando Berlino già adesso al 13 per cento. Quali sono i punti di forza del programma green della Hidalgo? Innanzitutto un aumento significativo delle piste ciclabili (già oggi coprono una superficie complessiva di oltre 700 chilometri) e dei parcheggi e poi l’introduzione di una novità architettonica per migliorare il livello di sicurezza dei ciclisti. In pratica: le piste non saranno più soltanto segnalate e protette, ma separate dalla strada per le auto da muretti in cemento.

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Sarebbe la prima volta in una metropoli europea e questi cambiamento aprirebbe un nuovo capitolo nella progettazione delle piste ciclabili. Infine, il sindaco spinge molto sul bike sharing, che già oggi presenta 86mila utenti iscritti. Insomma: la partita tra Parigi e Berlino per il posto di captale europea della bicicletta è appena iniziata.

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