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Le mamme hanno il loro sito e la loro lobby

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Tutto è iniziato per dare consigli: sulla spesa, sulla scuola dei bambini, sul menù in casa. Sulla vita di mamma, insomma, per non sprecare soldi e tempo. Poi www.mumsnet.com è diventato un sito con 5,7 milioni di visite quotidiane, una comunità di donne e di mamme che si scambiano idee e suggerimenti, una potente lobby in grado perfino di influenzare la vita politica inglese. E’ bastato pubblicare la storia di una mamma con il figlio disabile che non riesce ad andare avanti perchè le hanno tagliato i sussidi pubblici, per ottenere l’intervento del primo ministro inglese che ha ripristinato questo tipo di finanziamenti. La protesta di un gruppo di genitori contro l’esposizione delle riviste sexy negli scaffali dei grandi magazzini, ha costretto le aziende della grande distribuzione a fare un passo indietro: e i giornali porno sono usciti dalla prima fila dei megastore.

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Justine Roberts, la fondatrice del sito, ha avviato la sua attività online 12 anni fa, quando era tornata depressa da una vacanza per i problemi avuti con i figli e con il marito: oggi è considerata una delle più autorevoli opinion maker della Gran Bretagna. Ed è sul sito www.mumsnet.com che si accende il dibattito per le politiche a sostegno delle famiglie britanniche. Anche in Italia le mamme, piuttosto trascurate dai partiti e dal parlamento, si stanno organizzando online con la stessa filosofia di mumsnet: scambiandosi consigli e idee, fanno lobby. Da seguire, sicuramente, ci sono i siti Oasi delle mamme, Fattore famiglia, mammeonline.it, mammenellarete.it. E, sempre sul web, i programmi di Radiomamma.

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