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Lanterna di Genova, i volontari che la salvano e la fanno visitare

Il faro più importante d’Italia era destinato alla chiusura dopo l’eliminazione delle Province. E invece un gruppo di giovani ha preso in mano il monumento: 14mila ingressi, 100mila euro di ricavi. Tutti spesi per i restauri

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LANTERNA DI GENOVA –

E’ il faro più famoso d’Italia, il simbolo di una città e della sua comunità. Stiamo parlando della Lanterna di Genova, con annesso museo e parco. Un piccolo gioiello che rischiava di scomparire perché si tratta di un bene di proprietà dell’amministrazione provinciale della città di Genova, e con la scomparsa delle Province è rimasto senza finanziamenti.

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VISITE LANTERNA DI GENOVA –

A salvare la Lanterna ci hanno pensato un gruppo di coraggiosi e generosi volontari, guidati da Andrea De Caro, 28 anni, figlio d’arte, in quanto suo padre era il guardiano della grande torre sul mare. E lui qui ha vissuto la sua infanzia e l’adolescenza.

De Caro, di fronte a una inevitabile chiusura del piccolo ma splendido monumento, ha fondato il gruppo Giovani Urbanisti, riuniti poi nella Fondazione Mario e Giorgio Labò. Si sono dati da fare e si sono fatti carico sia della manutenzione sia dell’ospitalità dei visitatori.

I risultati sono stati eccellenti. In un anno ci sono stati 14mila visitatori, per un incasso complessivo di circa 100mila euro. Con questi soldi sono stati eseguiti i lavori di restauro della torre, è stato sistemato il museo e il sentiero che conduce al Faro. Tutto senza un euro di finanziamenti pubblici.

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