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La seconda vita dei barili di petrolio

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L’oro nero fa scoppiare guerre, definisce le sorti di intere nazioni, spesso minaccia l’ambiente. Ma i barili che lo contengono sono innocui, e possono avere anche molte altre vite, come dimostrano i vari progetti di “restyling” scoperti sul sito greenme. Del resto, abbiamo già visto che il design può essere non sprecone


GENIO ITALICO. Il designer italiano Roberto Volpe è l’autore di un’idea originale in proposito, che consiste nel trasformare i barili di petrolio in parcheggi per le bici. In questo caso, come mostrato nell’ immagine che vi presentiamo poco più sopra, il barile è stato diviso a metà nel senso della lunghezza ed è stato appositamente intagliato in modo da formare una rastrelliera dove possa trovare spazio la ruota anteriore di una bicicletta ed affinché il mezzo di trasporto riesca a rimanere in equilibrio. Sono state realizzare sei cavità porta-bici, ma il loro numero potrà variare a seconda delle dimensioni del barile.


ARMADIETTI O FIORIERE. Un’altra idea curiosa riguarda la loro trasformazione in veri e propri armadietti con ripiani interni, adatti ad essere posizionati in cucina per riporre piatti, bicchieri e stoviglie in generale, oppure ancora per dedicare uno spazio comodo alle proprie scarpe, ai libri, o per la creazione di una piccola dispensa. I barili sono stati dotati di uno sportello apribile e di ripiani interni, oltre che essere stati rifiniti nei dettagli e riverniciati in colori sgargianti dall’olandese Lockengelot, che ha creato dai barili di petrolio recuperati presso alcune aziende del settore che li avevano scartati in quanto non più utilizzabili, con l’idea di dare vita a dei veri e propri pezzi di design. E che dire della loro trasformazione in deliziose fioriere decorative da giardino o in supporti per un tavolo davvero elegante?