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La carica degli anti iPad: 100 nuovi modelli con prezzi low cost

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05 gennaio 2011

 

 

Paolo Ottolina

 

 
 MILANO – La «tavoletta» ha rivoluzionato il mondo dei pc nel 2010, ma l’anno della consacrazione sarà il 2011. L’iPad ha ballato a lungo da solo. Ora un’ondata di concorrenti (guarda le immagini) è pronta a fargli compagnia. I tablet pc hanno chiuso l’anno appena concluso con circa 20 milioni di pezzi venduti (con maggioranza bulgara di iPad). Nel 2011 le stime parlano di 50-60 milioni. Una cifra che potrebbe rappresentare una bella fetta dell’intero mercato dei computer (410 milioni nel 2011, stime degli analisti di Gartner), che non corre più come un tempo a causa di crisi e saturazione. E il tablet diventerà un oggetto alla portata di (quasi) tutte le tasche, con diversi marchi che puntano a far concorrenza a Apple con prodotti dal prezzo accessibile.
Un taglio dei costi che per molti produttori sarà possibile grazie all’adozione del sistema operativo Android, la piattaforma «open» (ovvero aperta, cioè liberamente modificabile e gratuita) di Google che ha già conquistato il mondo dei telefonini multimediali.
Secondo Richard Semenza, analista di Displaysearch, ci sono oltre 100 tablet in fase di sviluppo. Alcuni avranno alle spalle i colossi dell’informatica: al Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas, evento clou del settore che si apre domani, si vedranno senz’altro i tablet Android di Motorola, Dell, Toshiba, Vizio e forse quelli Htc, Asus, Acer, Lg e altri ancora. Quelli non pronti per la «città del peccato» si sveleranno a febbraio al Mobile World Congress di Barcellona. Arriveranno sul mercato alla spicciolata nei prossimi mesi, con prezzi a partire da 300-400 euro (l’iPad più economico sta a 499) e andranno far compagnia al Galaxy Tab di Samsung, lanciato in ottobre.

In Rete sono trapelate tante anticipazioni, più o meno attendibili. Per certo si sa che avranno a bordouna nuova versione di Android, nome in codice Honeycomb («miele di favo» o «a nido d’ape»). Motorola, in un video promozionale, ha mostrato il suo tablet celato sotto un velo e un’ape svolazzante, riferimento esplicito a Honeycomb. Si chiamerà Xoom o (Droid Xoom) e l’adozione del nuovo sistema servirà a superare i limiti attuali di Android, nato per i piccoli schermi degli smartphone e non ancora del tutto adatto a quelli più grandi dei tablet. «Al momento ci stiamo concentrando su applicazioni come Gmail, per renderle perfette per un tablet» ci ha spiegato Dave Burke, ingegnere capo di Google che lavora allo sviluppo del sistema col logo del robottino verde. Lo Xoom avrà un display da 10 pollici con supporto a contenuti ad alta risoluzione, in formato «sedici noni» (16:9) e risoluzione superiore a quella di iPad. Caratteristiche analoghe a quelle di altri tablet Android in arrivo, come Lg Optimus o Htc Scribe. Mentre Vizio, marchio sconosciuto in Italia, ma che negli Usa è al primo posto con i suoi televisori Lcd, punta su un 8 pollici proposto a «un prezzo molto concorrenziale». I più smanettoni attendono il debutto commerciale del Notion Ink Adam, progetto indiano sviluppato anche grazie al contributo via web degli appassionati e dotato di uno schermo a nuova tecnologia che permetterà una lunghissima autonomia d’uso (fino a 15 ore dichiarate).

 
Non solo Android però, sui tablet. A settembre si è già svelato il Playbook di Rim BlackBerry, in arrivo nel primo trimestre di quest’anno, mentre Hp mostrerà il suo PalmPad, basato sul sistema webOs di Palm, acquisita nel 2010 dal colosso americano dei pc. Da Microsoft si attende qualche sorpresa proprio al Ces: una «tavoletta» con Windows 7 o forse con la versione «mobile» del suo sistema, lanciata da poco sui cellulari.
Apple non starà a guardare: entro febbraio mostrerà l’iPad 2. Sarà più sottile, leggero e con una webcam per fare videochat. E, parola degli analisti, si porterà a casa anche quest’anno almeno il 70% del mercato.