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La bufala del terremoto. Roma in silenzio, e niente traffico

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di Daniele Serio

 

"Sistema Terremoto. Se non morimo se divertimo". Tra l’ironia e il fatalismo. La prendono così, in un bar del quartiere Esquilino, la profezia del sismologo autodidatta Raffele Bendandi che in questi giorni la fa da padrone sul web e nei discorsi degli abitanti della Capitale. La combinazione del Superenalotto è lì, pronta per essere giocata. Novanta quote da 140 euro ciascuna e un valore totale di 12.600 euro. E nell’attesa di un "fortissimo sisma che colpirà la città l’11 maggio 2011", gli abitanti pensano a cosa fare, tentando la fortuna dei numeri o  magari organizzando un bel picnic.

Un’idea che è venuta ad uno dei tanti gruppi nati su Facebook: "Quelli che l’undici maggio faranno il pic nic a Villa Borghese". Il moderatore, chiaramente restio a credere alla profezia, ha solo un dubbio: "frittata di maccheroni o pomodori ripieni di riso?" per esorcizzare la bufala. Così come intende fare il gruppo "Il giorno 11 maggio 2011 tutti in zona San Policarpo (Roma) ad attendere l’evento all’aperto davanti ai tanti barbecue".

La città, intanto, continua a vivere ore di passione da quando è partito il conto alla rovescia. Si rincorrono le rassicurazioni degli esperti e delle istituzioni per evitare esodi di massa, panico e psicosi di circostanza. Il Campidoglio sta utilizzando lo 060606 per rincuorare i cittadini e ricordare loro come si tratti di un’emergenza "non supportata da dati scientifici". Il sindaco Alemanno, dal canto suo, ha già fatto sapere che "domani lavorerò, non prenderò un giorno di ferie, chiedo ai romani di fare lo stesso". Si dice "tranquilla" anche la presidente della Regione Renata Polverini, mentre quello della Provincia Nicola Zingaretti si appella "alla serenità e alla ragione, evitando di aggiungere paure finte". Il Codacons, invece, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica "contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali) che hanno alimentato e diffuso la notizia del terremoto". L’associazione di consumatori ipotizza il reato di procurato allarme.

Ma la notizia del sisma dell’11 maggio a Roma ha suscitato l’interesse anche dei media internazionali che stanno cavalcando la previsione malgrado rassicurazioni e smentite. 

E tra le smentite, la più autorevole è senz’altro quella di Paola Lagorio, presidente dell’associazione "La Bendandiana", che custodisce i manoscritti dell’ormai celebre "uomo dei terremoti". Oltre a sciogliere ogni paura sulla giornata di domani, la Lagorio ha dichiarato che  "le uniche previsioni sismiche che Raffaele Bendandi ci ha lasciato sono per il 6 aprile del 2521, quando lo studioso prevede una situazione planetaria tanto particolare da portare terremoti molto significativi sulla terra. Una situazione che si ripeterà anche nel 2721".

Gli unici che sembrano crederci davvero, quindi, rimangono i commercianti cinesi dell’Esquilino. "Chiusi per ferie, per inventario o per motivi di salute": malcelati dietro giustificazioni di ogni genere, in realtà, molti di loro hanno abbassato le saracinesche per paura che la profezia si avveri. Scappati dai loro parenti, in Italia o in Cina, almeno fin quando l’allarme non sarà rientrato. Nel 2721.