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Rio capitale dell’inquinamento: a rischio le Olimpiadi del 2016?

Acque sporche, discariche a cielo aperto, fogne come nell’Ottocento. Gli atleti hanno paura e il Brasile può perdere i giochi olimpici.

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INQUINAMENTO RIO DE JANEIRO –

Acque sporche dappertutto, discariche a cielo aperto che emettono gas velenosi e un tanfo insopportabile, fogne come nell’Ottocento.  È questo l’apocalittico quadro ambientale di Rio de Janeiro ad appena 17 mesi dall’inizio delle prossime Olimpiadi. Un guaio molto serio per il Paese, che si somma all’inflazione galoppante, all’economia in forte rallentamento ed a una corruzione che sta decimando i vertici istituzionali e del partito di maggioranza. Adesso, con Rio in queste condizioni, il Brasile corre il rischio di perdere i giochi olimpici almeno per la parte delle competizioni che devono svolgersi nelle acque. Sono troppo inquinate.

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I RISCHI PER  LA SALUTE DEGLI ATLETI DELLE OLIMPIADI 2016 –

In particolare i rischi denunciati dalla commissione del Comitato olimpico che segue il protocollo sugli impegni organizzativi assunti dal Paese, riguardano gli atleti impegnati nella vela e nel windsurf che potrebbero ritrovarsi, se finiscono in mare o se ingoiano acqua delle zone dove gareggiano, con un’epatite o con qualche serio disturbo intestinale. Un misterioso batterio, fonte di infezioni urinarie, polmonarie e gastrointestinali, è stato individuato, ma ancora le autorità sanitarie non sono state in grado di eliminarlo. E la promessa di sistemare l’80 per cento del sistema fognario di Rio, entro la data di apertura dei giochi olimpici,  è già stata archiviata dal sindaco della capitale brasiliana come «assolutamente irrealizzabile». Gli interventi per disinquinare la città e liberarla dall’immondizia sono resi più complicati anche dalla scarsità di fondi. Pochi giorni fa, per esempio, quattro navi che raccolgono la spazzatura a Guanabara Bay sono state bloccate per mancanza di finanziamenti per pagare il gasolio. E la città è sempre più sporca.

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