Questo sito contribuisce all'audience di

Sapere stare da soli non è solitudine. Ma il primo passo per stare bene con gli altri

Tutti abbiamo bisogno di recuperare uno spazio per la nostra interiorità. Di conoscerci meglio, guardandoci dentro. Il bello, il piacere, le emozioni: come gustare queste cose. Per poi condividerle con gli altri perché quando si sta bene con sé stessi, diventa quasi automatico riuscire a stare bene con il prossimo

Sapere stare da soli non è solitudine. Ma il primo passo per stare bene con gli altri
Importanza di stare bene da soli
di
Condivisioni

IMPORTANZA DI STARE BENE DA SOLI

Ero al parco, a passeggio, e mi ha incuriosito una giovane donna seduta su una panchina, da sola, con uno sguardo estasiato. Mi sono avvicinato, e senza disturbarla, ho provato a capire l’origine del suo stato di grazia. In questi casi, il mestiere di giornalista aiuta: siamo bravi ad «attaccare bottone» per portare l’interlocutore verso la risposta alla domanda che abbiamo in testa. La mia, in questo caso, era perfino banale: «Che costa sta facendo?» La sua risposta, invece, è stata, come immaginavo, sorprendente: «Cerco di stare bene con me stessa, e qualche volta ci riesco…».

COME IMPARARE A STARE BENE DA SOLI

In un periodo di Babele di linguaggi, connessioni, condivisioni, link, amicizie più virtuali che reali, compagnie di ogni tipo, vere e presunte, è andata maturando un’equazione che ci porta fuori strada, a proposito di stili di vita. Stare con sé stessi equivale a essere soli. È vero l’esatto contrario, ovvero se riusciamo ad apprezzare la nostra compagnia, a scoprire la nostra interiorità, a smussare nel nostro intimo gli angoli che tutti abbiamo, la voglia di stare in compagnia, di non essere soli, è solo destinata a crescere. E quando si sta bene con sé stessi, diventa quasi automatico riuscire a stare bene con gli altri. Mentre, se abbiamo un vuoto dentro e pensiamo di colmarlo solo ubriacandoci di compagnia, di link e di like, non possiamo che finire nella palude della vera solitudine. Sprecando il nostro equilibrio, la nostra serenità, e un asse della bellezza della vita.

LEGGI ANCHE: Narcisismo patologico, perché è diventato una malattia di massa. Specie per i giovani…

COME STARE BENE CON SÉ STESSI

Stare con sé stessi è una scelta di vera libertà, è un lasciarsi andare, mossi anche dal vento dell’autocritica, della memoria, del ricordo, anche alla ricerca di cose sconosciute, magari rimosse o archiviate, che abbiamo dentro. Solo liberi, riusciamo a comprenderci, a capirci. E, ancora una volta: se siamo liberi noi, tanto più vorremo compagni, amici, familiari, altrettanto liberi. Se ci sentiamo liberi noi, tanto più saremo lontani anche solo dall’idea di dominare o schiacciare qualcuno, magari illudendoci, o più cinicamente illudendo, di amare la nostra vittima.

Nella compagnia del proprio io, che non ha nulla da spartire con la narcisistica autoreferenzialità, con il super Io sempre in azione, il Bello, l’Emozione, il Piacere, si amplificano, non si sgonfiano. Un tramonto come un quadro, lo splendore naturale di un fiore o di una pianta come la bellezza di un panorama o il piacere di un profumo: tutto si apprezza e ci invade, corpo e cuore, se apriamo le porte della nostra interiorità. Se riusciamo a stare con noi stessi. In quella forma di benefica solitudine che il poeta e scrittore John Milton definiva «la migliore compagnia», in attesa del «dolce ritorno» verso gli altri.

ALCUNI PARADIGMI DELLA VITA DA RISCOPRIRE:

Ultime Notizie: