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C’è ancora spazio in questo mondo per la tenerezza? Una forma di amore umile, ma rivoluzionario

Siamo travolti dal cinismo, dal narcisismo e dall’indifferenza. Dunque, la tenerezza ha poco spazio nelle nostre vite. Eppure è un sentimento molto potente, che segnala forza e non debolezza

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IMPORTANZA DELLA TENEREZZA

C’è ancora spazio per la tenerezza nelle nostre vite? In un mondo precipitato nel caos dell’ansia da prestazione, della competizione dura e senza sconti, del narcisismo ombelicale, dove tutto sembra ricondursi all’Io e soltanto all’Io, è ancora possibile praticare questa forma molto particolare di amore, di affetto, di comprensione?  Se dovessimo stare alla cronaca, al vissuto quotidiano, dovremmo concludere con risposte negative: no, la tenerezza, «la forza di un amore umile» secondo una efficace definizione di Dostoevskij, non ha spazio. Siamo travolti dal cinismo, e solo pronunciare la parola tenerezza rischia di trascinarci nelle sabbie mobili del sentimentalismo, di quel dolce miele che non ha il sapore di un sentimento ma solo il retrogusto di una sensazione ormai evaporata.

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BENEFICI DELLA TENEREZZA

Eppure la tenerezza, se sappiamo scovarla con la lenta d’ingrandimento di chi osserva senza pregiudizi morali, spesso ci circonda. Magari nascosta nelle pieghe di uno strano amore per un animale domestico, di un affetto per un vicino di casa particolarmente caro, di un presentatore televisivo che muore e ci lascia un vuoto, come nel caso di Fabrizio Frizzi, un vuoto popolare di tenerezza appunto.

RISCOPRIRE LA TENEREZZA

Vista da vicino, la tenerezza è un sentimento molto potente, perfino rivoluzionario. Le sue tracce più profonde risalgono alle radici della religione ebraica e del cristianesimo. Non a caso  tenerezza e misericordia in ebraico si traducono con lo stesso termine, rachamin,che rimanda a un affetto materno, protettivo, in grado di farci uscire dal guscio della nostra individualità e di farci scoprire gli angoli, anche i più remoti, dell’altro. Una medicina, una terapia indolore, contro l’indifferenza.

La tenerezza, chiariamolo, non è flaccida, non è debole, non segnala una congenita fragilità. Al contrario, è materia prima di persone forti, combattive, fornite di una passione che non si ferma di fronte alle tendenze del tempo. Ma semmai lo sfida, nel nome di una rivoluzione sotto il segno della tenerezza.

PARADIGMI VINCENTI DI UNA BELLA VITA