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Alberi, piantiamoli dappertutto e salviamo quelli che ci sono. Valgono 1 milione a metro quadrato

Una ricerca internazionale dimostra il valore economico degli alberi. Essenziali per la nostra salute. Contro l’inquinamento i migliori sono il bagolaro, il frassino e il platano. Per l’ombra, invece, l’acero e il tiglio. Grazie agli alberi nelle aree verdi in Italia, vengono assorbite 12 milioni di tonnellate di CO2.

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IMPORTANZA DEGLI ALBERI IN CITTÀ

A Milano si continua a piantarli, a Roma ogni tanto ne crolla qualcuno e 82mila su un totale di 330mila sono a rischio, per vecchiaia o per cattiva manutenzione. In questa distanza sul verde, sempre più marcata, c’è un pezzo della storia recente delle nostre due più importanti metropoli. Una avanza, l’altra arretra. Ma c’è anche un pezzo della nostra storia di cittadini, in quanto siamo sempre più convinti che saranno gli alberi a fare la differenza nella qualità della vita delle aree urbane.

In una parola: ci vogliono alberi. Tantissimi alberi. E dobbiamo piantarli tutti, privati e amministrazioni pubbliche, e non sprecarne nessuno, per esempio con parcheggi insensati di auto che vanno a sbattere contro i tronchi e li feriscono a morte.  Sappiate che gli alberi valgono oro, in tutti i sensi, e non solo per la salute e per l’inquinamento che eliminano. Specie in città. Una ricerca internazionale ha infatti dimostrato che gli alberi in città hanno un valore pari a 1,2 milioni di dollari per chilometro quadrato. Un vero tesoro. Ma, a parte le cifre, la natura è talmente generosa e funzionale da avere assegnato a ciascun albero specifiche proprietà antismog, anti-inquinamento, o per darci fresco e aria pulita in generale.

LEGGI ANCHE: Quante specie di alberi abbiamo nel mondo? 60.065. La maggior parte in Brasile, 130 in Italia (foto)

ALBERI ANTISMOG

In assoluto, i più efficaci contro lo smog sono l’olmo, il frassino, il tiglio, l’acero e il carpino. Un albero di acero, per esempio, nel corso del suo ciclo vitale, circa cinquant’anni, è in grado di immagazzinare qualcosa come 6 tonnellate di anidride carbonica. Davvero tanto. Mentre una quercia arriva a 5,5 milioni di tonnellate. Dunque, le piante sono la prima risposta contro l’inquinamento devastante nelle nostre città e l’aumento delle polveri sottili denunciato anche in sede di Agenzia del clima dell’Onu.

Gli alberi ci salveranno. Ma dobbiamo saper sceglierli: i risultati si ottengono solo a patto di piantare gli alberi giusti e gestirli in modo corretto. Un esempio? Gli alberi a foglia larga (querce, roveri e betulle), più chiari, riflettono meglio la luce solare e dunque assorbono più anidride carbonica, tra le principali cause del surriscaldamento del pianeta.

ALBERI ANTI INQUINAMENTO

In molti comuni mancano i soldi per la manutenzione degli alberi. E così continuiamo a distruggerli, a perdere questo enorme capitale di benessere e di paesaggio. Allo stesso tempo, per nostra fortuna, aumentano le iniziative dirette dei cittadini che si auto-tassano per la difesa degli alberi in città. Pochi sanno che quegli alberi, ciascuno con le proprie caratteristiche, hanno un potenziale molto significativo nella lotta contro l’inquinamento. Uno specifico valore che è importante conoscere.

PER APPROFONDIRE: Alberi adottati dai cittadini del quartiere, si moltiplicano gli accordi in Italia. Evviva!

IMPORTANZA DEGLI ALBERI

Grazie a un articolo dell’ottimo Antonio Cianciullo ho scoperto un software di straordinaria importanza per quanti hanno interesse nella cura degli alberi. Si chiama i-Tree e calcola gli effetti benefici del verde urbano: quanta anidride carbonica, per esempio, viene assorbita da ciascun tipo di alberi, lo smog catturato, l’ombra creata in alternativa all’aria condizionata. E perfino i vantaggi economici.

In natura infatti non esiste un albero perfetto, in grado di soddisfare tutti i nostri bisogni, e quindi un software come i-Tree può aiutare, i singoli cittadini come le pubbliche amministrazioni, a fare le scelte giuste. Per esempio: il bagolaro, il platano e il frassino sono gli alberi migliori in funzione antismog. L’acero e il tiglio sono perfetti per l’ombra e per la frescura naturale.

Questo tipo di caratteristiche si traducono poi in vantaggi economici annuali garantiti da ciascuna specie: 130 euro per il bagolaro, 134 per il platano, 126 per il frassino, 68 per la magnolia e 40 per il pero.

LEGGI ANCHE: Ognuno di noi può fare qualcosa di importante per il verde in città. Come? E quando? Le risposte in un libricino che vi suggeriamo

ALBERI CITTÀ

Infine, dobbiamo tenere presente che in Italia gli alberi piantati nei parchi urbani, nelle aree verdi delle città e nei giardini, oltre a migliorare l’estetica ci forniscono un contributo essenziale contro l’inquinamento. Assorbono ogni anno 12 milioni di tonnellate di CO2, quasi il 3 per cento delle emissioni totale. E allora: avanti a piantare gli alberi, scegliendo ovunque quello giusto al posto giusto.

E in casa? Sono tante le piante che ci aiutano a contrastare l’inquinamento domestico: ad esempio, contro il fumo o le colle con le quali sono realizzati alcuni pavimenti sono ottimi i Ficus Benjamin, le felci e le stelle di Natale.

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