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Impianti fotovoltaici: boom di quelli di piccole dimensioni. Grazie alle nuove batterie l’investimento si ripaga in 8 anni

Doppia svolta nel campo delle energie rinnovabili: arretrano gli speculatori e avanzano le famiglie. E le batterie promettono più risparmi.

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IMPIANTI FOTOVOLTAICI DI PICCOLE DIMENSIONI –

Doppia svolta sul mercato degli impianti fotovoltaici.  La fine del Conto Energia, con la distribuzione a pioggia di incentivi pagati poi dalle nostre bollette elettriche, ha determinato una forte riduzione di impianti speculativi, quelli di grandi dimensioni controllati dai fondi di investimento per pura convenienza finanziaria. Al contrario, stanno aumentando le installazioni di piccole dimensioni, ad uso domestico con l’obiettivo di arrivare all’autosufficienza energetica. Circa il 60 per cento della nuova potenza installata nel 2014, infatti, è rappresentato da impianti fino a 20kW (che nel 2013 valevano il 41 per cento degli investimenti nel settore) per autoconsumo: sono le famiglie e le piccole imprese, spinte anche dal meccanismo delle detrazioni fiscali, che continuano a investire nel fotovoltaico grazie ai risparmi che si possono ottenere.

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BATTERIE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI –

La seconda novità, invece, riguarda la tecnologia. Grazie alle nuove batterie, in continua evoluzione, aumenta la possibilità di trattenere l’energia, e distribuirla così nel corso dell’anno a secondo delle varie esigenze, con un ritorno sugli investimenti molto promettenti. Facciamo un esempio. Allo stato attuale un classico impianto fotovoltaico da 3kW di potenza nominale,  al servizio di una famiglia che consuma 3.300 hW, costa 6.900 euro “chiavi in mano”, cioè tutto incluso. Considerando la detrazione Irpef al 50 per cento e un autoconsumo standard del 30 per cento, con una produzione annua di 1.100 kW, l’investimento si ripaga in 8 anni.  Quindi, ricapitolando: impianti di piccole dimensioni risultano sempre più convenienti e aumenta la possibilità di trattenere l’energia prodotta senza cederla alla rete. Il fotovoltaico avanza, e fa un ulteriore passo avanti in direzione dell’efficienza e del risparmio energetico delle famiglie. E non degli speculatori.

PER APPROFONDIRE: Solar share, il progetto che permette ai cittadini di condividere l’energia prodotta dal sole

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