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Meno rifiuti, facciamolo diventare un ritornello. E centriamo l’obiettivo in 10 mosse

Basta davvero poco per mettere i rifiuti a dieta e produrne tutti meno. Si parte dalla spesa, e si arriva alla cucina degli avanzi e alla compost per l’orto. Meno cose usa-e-getta e più acquisti nei negozi alla spina. Scatenare un effetto tam tam

Meno rifiuti, facciamolo diventare un ritornello. E centriamo l’obiettivo in 10 mosse
Come ridurre i rifiuti domestici
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COME RIDURRE I RIFIUTI –

Partite da una convinzione: si può e si deve fare. La dieta dei rifiuti, ovvero la riduzione di quelli che ciascuno di noi, ciascuna famiglia, ciascuna casa o ufficio, produce ogni giorno, è un traguardo che ormai è alla portata dei nostri, nuovi stili di vita intitolati alla regola aurea di Non sprecare.

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Non è uno sforzo complicato, e basta avere in testa le idee chiare, come questi 10 consigli che vi diamo, dalla spesa alla cucina, passando per l’acqua e per le buste dal fruttivendolo, e amplificare il tam tam con la propria esperienza. Come abbiamo fatto quando ci siamo resi conto dell’essenzialità della raccolta differenziata.

DIETA RIFIUTI –

Tra l’altro, se diamo un occhio ai consumi di rifiuti città per città, dai 659 chilogrammi pro capite l’anno di Roma ai 584 di Bari, ci rendiamo conto che le differenze sono già molto ampie. Sono giustificate da una specificità dei luoghi? No, solo dalle abitudini dei cittadini. E quindi, si può immaginare, con qualche sforzo iniziale in più (poi con l’abitudine tutto diventa normale,) che ogni italiano possa provare a diminuire la sua produzione di rifiuti di 100 chilogrammi l’anno. Forza, diamoci da fare, e vedrete che sarà più facile di quanto possiamo immaginare. Ecco come ridurre i rifiuti:

  • Partire dalla spesa. Come ridurre i rifiuti passa innanzitutto una spesa intelligente, una buona abitudine che in molte famiglie, purtroppo, è andata smarrita. La compulsione negli acquisti (uno spreco assoluto), il carrello stracolmo anche quando non è necessario, come l’abbondanza di buste e carta, non fanno altro che creare le premesse per una super produzione di immondizia. Iniziate, per esempio, con un piccolo calcolo: quanti rifiuti potete evitare facendo la spesa con la vecchia “borsa della nonna”? Tanti, tantissimi.
  • Meno carta, meno fogli. Avete presenta la quantità di fogli, di carta, e di buste varie che di solito vengono utilizzate per incartare magari solo un etto di mortadella o una porzione di formaggio? Basta dire no. Ovvero, rivolgersi educatamente al venditore, sia in un supermercato sia in un negozio al dettaglio, e dire: “Grazie, ma non c’è bisogno tanta carta e tanti fogli”.
  • Poche buste dal fruttivendolo. Il risparmio comincia dalle nostre abitudini e una di quelle più odiose è di usare tantissime buste di plastica quando se ne può fare tranquillamente a meno. Un buon modo per dare un taglio a questo spreco è utilizzare sacchetti di stoffa che oltre ad essere riutilizzabili tutte le volte che vogliamo sono anche più resistenti.
  • Meno imballaggi e meno packaging. Per prima cosa facciamo attenzione ai contenitori in plastica: bottiglie, piatti, bicchieri e posate finiscono troppo facilmente nel cassonetto. In secondo luogo ricominciamo a comprare i prodotti sfusi, in molti negozi alla spina è possibile e in questo modo si risparmia sugli inutili imballaggi. Infine il “riutilizzo” deve diventare il nostro mantra. Al lavoro, ad esempio, portiamo la bottiglietta d’acqua da casa, riempiendola ogni volta, invece di acquistarla tutti i giorni.
  • Scoprire i negozi alla spina. In fondo, si può fare anche solo per curiosità: provare una spesa presso un negozio alla spina. Se scegliete quello giusto, e noi vi aiutiamo con le segnalazioni che diamo, avrete ottenuto tre risultati: un risparmio nella spesa, la certezza di acquistare prodotti di qualità, e una riduzione dei rifiuti. Tre sprechi in meno, con un colpo solo: non è mica poco.
  • Acqua del sindaco. Le nostre città possono vantare una straordinaria acqua del rubinetto, perché non approfittarne? Non acquistare acqua imbottigliata comporta un notevole risparmio in termini di imballaggi e non solo. Un altro modo per non sprecare tantissima plastica è avvalersi dei sistemi di filtraggio dell’acqua che si stanno difendendo sempre di più sul mercato.
  • Meno usa e getta e più oggetti riciclabili. C’è stato un momento nel quale sembravamo prigionieri dell’usa-e-getta: dagli utensili da cucina agli spazzolini, passando per i rasoi e gli oggetti per l’igiene. Adesso finalmente stiamo iniziando a capire che l’usa-e-getta quando non è indispensabile, rischia di trasformarsi in un vero spreco. A forza di moltiplicare gli oggetti che poi puntualmente facciamo finire nella spazzatura, si rischia di aumentare il conto degli acquisti. E sicuramente si contribuisce alla montagna di rifiuti da smaltire.
  • La sorprendente cucina degli avanzi. Ogni giorno milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate. Qui su Non sprecare trovate tantissimi modi per riutilizzare gli alimenti che rischiano di rovinarsi in modo creativo e appetitoso. Non avete davvero scuse!
  • Viva il compost. Tantissimi scarti organici possono essere utilizzati e trasformati in terricciato, un ottimo fertilizzante per prati e orticelli che garantisce un’ottima crescita a fiori, piante, frutta e verdura. Inoltre, con questa pratica si dà un taglio importante alla spazzatura in casa e in alcuni comuni italiani, addirittura, si può beneficiare della riduzione sulla tassa dei rifiuti.
  • Parlarne in casa e fuori. La riduzione dei rifiuti ha bisogno di una leva essenziale: il tam tam. Lo slogan Mettiamo i rifiuti a dieta, deve diventare una sorta di ritornello musicale nelle nostre case. Anzi, proviamo perfino a trasformarlo in una breve canzoncina. E parliamo di questa scoperta e di questa necessità, la riduzione dei rifiuti, come di una cosa da condividere tutta nell’economia domestica. Vedrete che a forza di tam tam, fuori e dentro le mura di casa, i rifiuti andranno davvero a calare. E sarà un vantaggio per tutti.

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