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Il cellulare fa male? Non lo può decidere un giudice. Ma ci basta il nostro buonsenso

La scienza non ha ancora accertato in modo definitivo la relazione tra le radiazioni dei telefonini e i tumori al cervello. Ma in attesa di studi certi, come nel caso del fumo, possiamo usare il buonsenso. Ed azzerare i rischi.

Il cellulare fa male? Non lo può decidere un giudice. Ma ci basta il nostro buonsenso
Il cellulare fa male
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IL CELLULARE FA MALE -

Un singolo magistrato, per quanto indipendente e autorevole, può decidere per 60 milioni di persone, i cittadini italiani, e oltre, se il cellulare fa male alla salute? No, assolutamente no: risposta perfino ovvia. Dunque, il giudice di Ivrea che ha assegnato un vitalizio riparatorio, il conto sarà pagato dall’Inail, cioè sempre dai cittadini in questo caso nella versione contribuenti e non consumatori, al lavoratore Roberto Romeo in quanto l’uso del telefonino per diverse ore al giorno e per motivi di lavoro gli avrebbe procurato un tumore, fortunatamente benigno, ha fatto almeno un passo più lungo della gamba.

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IL CELLULARE FA MALE ALLA SALUTE -

D’altra parte non è una novità che la magistratura, o meglio: qualche singolo magistrato, spesso per supplenza di fronte alla politica inetta e inefficace o a una burocrazia invasiva e frenatrice, si assegni un ruolo di “risolutore” di interrogativi in campo sanitario (pensate ai casi di terapie anticancro, molto improbabili sul piano scientifico, imposte dai giudici) che sono molto delicati. In quanto generano domande sacrosante (come questa: il cellulare può essere dannoso per la nostra salute? E come?), dubbi che abbiamo tutto il diritto di coltivare, risposte che attendiamo, e paura, non sempre motivata, che cresce.

Sui cellulari, e poi gli smartphone, in particolare, la scienza non ha dato ancora alcune risposte certe, da scolpire come leggi e non come semplici e suggestive ipotesi. Sappiamo, per esempio, con matematica sicurezza che le radiazioni ad alta frequenza sono molto pericolose, ma non ci sono risultati chiari sulle radiazioni a bassa frequenza, quelle emesse dai telefonini. E tra l’altro l’arco di tempo sul quale realizzare, con una serie storica, studi attendibili è ancora troppo breve per arrivare presto a delle certezze. Non a caso, alcune ricerche (per esempio Interphone del 2010 in 13 paesi) ci segnalano un leggero aumento dei casi di tumore celebrale per chi ha usato il cellulare più di mezz’ora al giorno negli ultimi dieci anni, mentre altri studi (dalla Danimarca all’Australia) non trovano nessi tra i tumori al cervello e l’uso dei telefonini.

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IL CELLULARE FA MALE AL CERVELLO -

Se la scienza ancora non ci ha consegnato un verdetto definitivo, come ha fatto per esempio a proposito dei danni del fumo, e se non possiamo proteggerci con la supplenza dei giudici, forse abbiamo una soluzione più semplice, a portata di mano, e con la possibilità di azzerare rischi e sprechi della nostra salute. Esercitare il buonsenso. Banale, direte. Sarà banale ma è risolutivo e ci può aiutare con leggerezza e concretezza. Il buonsenso, in questo caso, impatta ancora una volta con i nostri stili di vita, e non a caso abbiamo spiegato in modo semplice quali possono essere le precauzioni per evitare i danni, qualsiasi danno, del cellulare. Non addormentarsi con lo smartphone acceso sul comodino; usare, specie per lunghe e frequenti conversazioni, auricolari o vivavoce, non essere compulsivi e spreconi con questi apparecchi che, oltre alla salute, possono danneggiare la buona educazione (avete un’idea di quante persone ormai parlano abitualmente al cellulare a tavola?) e le stesse relazioni umane. Tantomeno smanettare mentre si guida: un terzo degli incidenti automobilistici derivano dall’uso improprio dei telefonini, e questa è una statistica da rosso di vergogna.

Non mi pare che l’uso del buonsenso, un ritocco agli stili di vita a proposito di cellulare, smartphone, e oggetti simili, rappresentino un grande sacrificio. Basta davvero poco per migliorare sicurezza, salute e benessere. Poi l’abitudine renderebbe tutto naturale. In attesa di conoscere un giudizio certo e documentato da parte del giudice più autorevole in questa materia. La scienza, appunto.

COME USARE IN MODO CORRETTO I CELLULARI:

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