L’afa insopportabile ci spinge, meccanicamente, a mettere in funzione a pieno regime i condizionatori che però divorano energia elettrica. Un normale split per l’aria fredda, infatti, ha un consumo di corrente pari a quattro volte quello di un frigorifero ed emette 650 grammi di anidride carbonica. Inoltre l’abuso di aria condizionata è una delle principali cause dell’obesità e i continui sbalzi di temperatura possono provocare tosse e disturbi alle vie respiratorie. Ma esistono alcuni rimedi, molto semplici, per godersi il fresco e risparmiare sulla bolletta della luce. A casa. Creare correnti d’aria attraverso la triangolazione delle finestre nelle camere. E’ un gesto semplice ma efficacissimo: funziona da secoli. Un’alternativa è rappresentata dalle pale elettriche che consumano poco e rendono molto. In ufficio. Abbigliamento leggero, casual, con vestiti in cotone e lino. E innanzitutto niente cravatta: i giapponesi lo hanno fatto su sollecitazione del governo e così risparmiano circa 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica. In macchina. Mescolate l’aria condizionata con quella naturale, lasciando leggermente aperto il finestrino. La temperatura resta bassa, ma diminuiscono i rischi per la salute.