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La storia di Roberta: a soli 17 anni, ha deciso di vivere in montagna e produrre il formaggio

A giugno, dopo la chiusura delle scuole, raggiungerà un alpeggio sui monti di Castelmagno con una mandria tutta sua: mamma Floriana e papà Beppe le hanno comprato 20 capre.

La storia di Roberta: a soli 17 anni, ha deciso di vivere in montagna e produrre il formaggio
Giovani e antichi mestieri
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GIOVANI E ANTICHI MESTIERI –

Aumentano ogni giorno di più le persone che,a un certo punto della loro vita, nonostante un lavoro ben retribuito e una carriera avviata, decidono di cambiare vita e mestiere e da avvocati, ingegneri o manager si reinventano agricoltori. Una scelta importante da cui emerge la necessità di fuggire dallo stress quotidiano in città e riscoprire la bellezza e la serenità di una vita a contatto con la natura. Una scelta che però non riguarda sempre e solo gli adulti: c’è anche Roberta, una ragazza di soli 17 anni, giovanissima, che ha deciso di voler vivere in montagna producendo il formaggio.

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LA STORIA DI ROBERTA –

Una passione autentica quella di Roberta che, come leggiamo su La Stampa, si manifesta già a 15 anni quando la ragazza decide di andare in alpeggio per badare a ben  200 mucche. Sui monti ci rimane tre mesi e ora ha deciso che, a giugno, dopo la chiusura delle scuole, raggiungerà un nuovo alpeggio sui monti di Castelmagno, questa volta con una mandria tutta sua: mamma Floriana e papà Beppe le hanno comprato 20 capre.

Una ragazza solare Roberta che ha sempre avuto le idee chiare sul suo futuro: frequentava la quinta elementare quando decise che da grande voleva imparare a fare i formaggi. Così tre anni fa, in una fiera, l’incontro fortunato con una ragazza di Savigliano, un paese della pianura cuneese, che insieme ai genitori gestisce una cascina con ben 200 mucche.

Da qui la scelta di cominciare a immergersi in quel territorio e in quel lavoro che richiede tanti sacrifici ma che lei ama tanto e poco importa se sulle montagne il cellulare spesso non ha rete e internet non va: alle 9 di sera si è già talmente stanchi che si va a dormire. Il lavoro comincia all’alba la mattina e la mungitura si fa a mano.

LA RISCOPERTA DELL’AGRICOLTURA E DEGLI ANTICHI MESTIERI –

Una giovane che va controcorrente e che, ancora una volta, ci ricorda la necessità di rivalutare gli antichi mestieri e quelli artigianali che possono portare lavoro e crescita economica.

(Fonte immagine di copertina: La Stampa)

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