Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Genuino Clandestino, il racconto di chi lotta per un rapporto consapevole con la terra e il cibo

Il reportage-viaggio in cui si racconta la storia di chi sceglie di portare avanti la propria produzione opponendosi ai protocolli decisi dall'industria agroalimentare, alla logica del profitto che sfrutta terra e forza lavoro e distrugge relazioni sociali ed equilibri ecologici.

da Posted on
Condivisioni

GENUINO CLANDESTINO LIBRO –

Quasi 300 pagine in cui si racconta la storia di contadini, allevatori, panificatori ed erboristi che hanno scelto di sfidare le regole del mercato agricolo-industriale contemporaneo per garantire ai propri clienti prodotti genuini e autoprodotti: un racconto portato avanti non solo attraverso le parole ma anche mediante le immagini da “Genuino Clandestino”, la cui presentazione nazionale avverrà il prossimo 27 febbraio a Firenze, alle ore 17,30 presso la biblioteca delle Oblate di via dell’Oriuolo 26.

LEGGI ANCHE: “Resistenza naturale”, il film che racconta la battaglia per un’agricoltura etica e sostenibile

LA LOTTA PER IL CIBO GENUINO E AUTOPRODOTTO –

Personaggi “clandestini” quelli al centro del racconto, proprio perché si impegnano in una produzione che si oppone ai protocolli decisi dall’industria agroalimentare, alla logica del profitto che sfrutta terra e forza lavoro e distrugge relazioni sociali ed equilibri ecologici.

Il racconto un po’ reportage e un po’ un viaggio, iniziato in provincia di Modena e poi proseguito verso nord fino al Piemonte e verso sud fino alla Sicilia, frutto del lavoro di Michela Potito, Roberta Borghesi, Sara Casna e Michele Lapini, a poco a poco, ci svela i luoghi, le emozioni e il lavoro dei protagonisti e dei loro prodotti.

LE SCELTE CORAGGIOSE PER IL CIBO SANO –

Partiti da Monteombraro, nel modenese, gli autori hanno visitato aziende agricole e laboratori artigianali, hanno dormito sotto il tetto dei protagonisti di questa rivoluzione, mangiando e lavorando con loro: un percorso che ha permesso loro di trasferire sulle pagine di “Genuino Clandestino” le scelte coraggiose di chi lotta per ricordare a noi tutta la necessità di un rapporto più diretto e consapevole con la terra e il cibo.

PER APPROFONDIRE: Emmanuel Giboulot, viticoltore biodinamico simbolo della Resistenza Naturale