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Fumare in spiaggia senza inquinare

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La questione è diventata popolare qualche settimana fa, dopo l’iniziativa lanciata dal comune di San Michele al Tagliamento per rendere la spiaggia di Bibione smoking free.  Ma il problema del fumo sui litorali, e dei conseguenti mozziconi abbandonati, anima da anni le estati italiane.

Ci hanno provato in tanti a risolverlo: dal sindaco sardo che nel 2005 vietò le sigarette nella splendida spiaggia di quarzo di Is Arutas, fino al villaggio Touring di Marina di Camerota, da quest’anno fornito di bagnasciuga libero dalle "bionde". Ma se vietare il fumo in spiaggia sembra impossibile, almeno si possono evitare i mozziconi nella sabbia che sporcano e inquinano. Ci vogliono infatti fino a 5 anni per smaltire il filtro di una sigaretta, mentre basterebbero pochi secondi per preservare l’ambiente gettandolo nei posacenere. Da qui parte l’iniziativa "Ma il mare non vale una cicca?" promossa dall’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con Japan Tobacco International. 

Il 6 e il 7 agosto mille volontari percorreranno, anche a bordo di gommoni, gli ottomila chilometri di coste italiane per offrire ai bagnanti delle 331 spiagge coinvolte diversi gadget. Verranno distribuiti 100mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili e un piccolo vademecum sui tempi di degrado in mare dei principali oggetti abbandonati in spiaggia, tra cui lattine e bottiglie.

Un gesto in apparenza trascurabile, come il disfarsi di un mozzicone, in realtà reca danno all’ambiente ed in particolare al mare: secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top ten della spazzatura che soffoca il Mediterraneo (le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica). "Le tracce che lasciamo sulla spiaggia – spiega la direttrice generale di Marevivo, Carmen Di Penta – non si cancellano con le onde e con il vento, alcune rimangono per decine, centinaia o migliaia di anni o addirittura non scompaiono mai".


Nata nel 2009 con cento spiagge coinvolte, l’iniziativa è cresciuta triplicando il numero di spiagge e riuscendo a coinvolgere litorali all’interno di Aree Marine Protette e raggiungendo con i gommoni diversi tratti di mare antistanti aree come Ponza e Portofino. I nomi della terza edizione che vede come testimonial Margherita Buy sono altisonanti: non mancano nell’elenco le località più famose, da Capri a Varigotti, da Capalbio a Villasimius, da Tropea a Mondello, senza dimenticare le spiagge dell’Adriatico, dalla Puglia a Lignano.

In Italia, dove secondo l’Istituto Superiore di Sanità i fumatori sono circa 12 milioni, sensibilizzare a non disperdere i mozziconi nell’ambiente significa preservare la bellezza dei nostri litorali. Godersi una vacanza pulita, evitando le discariche e diminuendo i rischi per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci, è possibile con pochi accorgimenti.