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Esplode la voglia di bici. Ovunque, tranne che al Sud

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Agli italiani la bicicletta piace sempre di più. Sono ormai quasi 5 milioni gli ex automobilisti che hanno risolto il problema del traffico e dei parcheggi rinunciando all’auto per spostarsi, abitualmente, soltanto in bici. Un fenomeno in continua crescita, se si considera il fatto che negli ultimi dieci anni la tribù delle due ruote ha visto triplicare i suoi iscritti. Che cosa spinge verso il cambio di paradigma della mobilità urbana? C’é innanzitutto la convinzione, giusta, di un italiano su tre che monta in sella, di fare un gesto semplice ma prezioso per la salute. D’altra parte é vero che la pedalata aumenta il tono muscolare, migliora la circolazione arteriosa, aiuta a dimagrire ed é considerata una forma di prevenzione contro il diabete, l’ictus e le malattie cardiocircolatorie. Poi c’é il fattore risparmio. Per il venti per cento dei neo ciclisti, la bici si traduce in un taglio secco ai consumi di carburante, al costo dell’assicurazione, all’abbonamento per l’autobus. Agli sprechi, insomma. Inoltre consente di evitare ingorghi, file, traffico, e problemi di parcheggio. Insomma: anche in Italia la bicicletta lentamente sostituisce l’auto, come in molte metropoli del Nord Europa. A Bolzano, per esempio, é stato appena festeggiato il sorpasso: gli spostamenti in bicicletta dei cittadini (29 per cento del totale) hanno superato quelli in automobile (27 per cento), anche grazie al fatto che l’amministrazione comunale é riuscita a realizzare oltre 50 chilometri di piste ciclabili. A Ferrara il 27 per cento della popolazione va al lavoro in bici, a Padova, dove siamo al 17 per cento, la giunta comunale ha fissato l’obiettivo da raggiungere per il prossimo quinquennio: convincere almeno un quarto dei residenti a preferire la bicicletta rispetto all’automobile. E per favorire il cambiamento della mobilità l’amministrazione comunale ha anche varato i primi punti di  bike-sharing elettriche.
Se dovessimo continuare a declinare il cambiamento con questo ritmo, é possibile prevedere che nei prossimi dieci anni saranno sempre meno gli italiani schiavi dell’auto, e magari ci avvicineremo alle percentuali di New York, dove il 77 per cento degli abitanti dell’isola di Manhattan non hanno più l’automobile. Non ne sentono il bisogno. La tendenza nazionale, più radicata come é naturale nelle regioni centrali, ha una sola eccezione: il Mezzogiorno. Al Sud la bici, infatti, non piace. E la utilizza in modo abituale soltanto l’1 per cento della popolazione. Un fatto apparentemente inspiegabile, anche considerando le condizioni climatiche che nelle regioni meridionali sono decisamente più favorevoli rispetto a quelle del Nord. Certo: scarseggiano le piste ciclabili e gli incentivi all’utilizzo delle bici per gli spostamenti quotidiani. Ma ancora di più manca una cultura in grado di diffondere i vantaggi della bicicletta e dei suoi usi. E per molti meridionali l’auto, magari di grande cilindrata, é ancora uno status symbol.