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Tre banche per cambiare 90 dollari in euro. E alla fine una super commissione: 10 per cento

Così (non) funzionano le banche italiane: costi alti e qualità dei servizi bassa. Tranne che per i clienti ricchi. Anche cambiare poche decine di dollari, in Italia diventa un piccolo calvario.

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DOVE CAMBIARE MONETA ESTERA IN ITALIA

Ero in una ricca cittadina veneta, con 90 dollari da cambiare in euro. Operazione banale in un Paese normale, un problema nell’Italia invasa dagli sportelli bancari. Entro nella prima banca, una nota Cassa di Risparmio, e il cassiere mi dice chiaro e tondo: “Se lei non è cliente della nostra banca, non possiamo cambiarle neanche un dollaro”. Arrivederci e grazie. Seconda banca, un istituto di credito nazionale. Vuole il documento e il codice fiscale, fornisco entrambi. Ma per il codice fiscale serve il tesserino originale, come se ciascuno di noi dovesse girare ogni giorno con la targhetta originale del codice fiscale. E in ogni caso, non basta il documento dal quale, tra l’altro, si ricava il codice fiscale? Niente da fare, arrivederci e grazie. Altri cento metri di strada e arrivo alla terza banca, anche questa di grandi dimensioni. E qui, miracolo a Pompei, mi cambiano i 90 dollari. Ma lo fanno, dicono, solo per il fatto che sono un correntista di questa banca. Intanto, per cambiare 90 dollari devo firmare tre documenti, con carte che vanno e vengono, e alla fine riesco a dare una sbirciata alle commissioni. Quasi 9 euro. Più del dieci per cento.

LEGGI ANCHE: Conti correnti, nuovo boom delle spese. I consigli per difendersi e per tagliare i costi delle banche

COME CAMBIARE I DOLLARI IN EURO

Ora, ditemi voi se per cambiare 90 dollari bisogna attraversare un piccolo calvario di tre banchetre cassieri, tre filetre richieste. E poi una tassa pari al dieci per cento della transazione.

Ovviamente queste sono le condizioni per il Sig. Rossi e il Sig. Bianchi: i ricchi correntisti, quelli forniti di patrimonio finanziario, hanno corsie preferenziali per le loro operazioni e commissioni molto più basse dei clienti normali. E questo rende ancora più fastidioso il meccanismo, in quanto esistono clienti di serie A (una ristretta minoranza) e clienti di serie B (la stragrande maggioranza).

PER APPROFONDIRE: Banche, corruzione e vigilanza, i risparmiatori chi li protegge? E i truffatori pagheranno il conto?

CAMBIO MONETA ESTERA IN ITALIA

La mia sensazione è che il mondo delle banche in Italia sia ancora la vecchia “foresta pietrificata”. In una fase di tassi bassi, e quindi di margini di guadagno ristretti, le banche cercano di strizzare i clienti in tutti i modi, più o meno chiari. E sommano pessimi servizi ad alti costi, i più alti d’Europa. Un danno e una beffa per tutti i consumatori.

QUANDO LE BANCHE INDIGNANO I CITTADINI:

  1. Banche italiane, salviamole dal fallimento. Ma basta con la corruzione e con la casta degli intoccabili
  2. Commissione d’inchiesta sulle banche, è nata già morta e affossata. E tanti saluti ai risparmiatori
  3. Risparmiatori truffati dalle banche: ma la Consob serve ancora a qualcosa?
  4. Corruzione in Italia, non bastano leggi e autorità. Serve riscoprire l’onestà, parola ormai desueta