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«Dobbiamo rivedere gli stili di vita» (Zygmunt Bauman)

Il grande sociologo e filosofo avvertiva: «Consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumismo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio». E ricordava che «un’economia fondata sullo spreco non può reggere a lungo».

«Dobbiamo rivedere gli stili di vita» (Zygmunt Bauman)
Stili di vita Zygmunt Bauman
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STILI DI VITA ZYGMUNT BAUMAN -

Difficile, se non impossibile, ripercorrere in poche righe la quantità e la profondità delle idee che il sociologo e filosofo Zygmunt Bauman ha messo in campo nella sua lunga vita (è morto a 91 anni). È stato il testimone, l’interprete, il narratore dei più grandi cambiamenti nel mondo a cavallo del giro di secolo e del cambio d’epoca, che ancora stiamo attraversando. E ha esercitato questo ruolo senza alcuna traccia di prosopopea, con un linguaggio semplice, alla portata di tutti, comprensibile. Alleggerito da una vitalissima ironia e dalla capacità, che hanno solo i grandi uomini, di non presentarsi mai come tali.

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SOCIETÁ LIQUIDA ZYGMUNT BAUMAN -

Bauman, per esempio, ha descritto tutte le contraddizioni e i lati oscuri della globalizzazione, con le relative e insopportabili ingiustizie sociali, con una modernità che non può essere considerata un valore assoluto, e con la straordinaria sintesi fotografica dell’attuale società definita «liquida». Dove cioè tutto diventa precario, incerto, vaporoso, intorbidito da un individualismo ottuso quanto sfrenato: il lavoro, gli affetti individuali, le relazioni di comunità, lo stare insieme come collettività. La democrazia.

CONSUMO, DUNQUE, SONO ZYGMUNT BAUMAN -

Ma Bauman è stato anche il precursore mondiale di una filosofia, di un’economia, di una politica, ispirate all’idea del Non sprecare. In un suo libro molto lungimirante, Consumo, dunque sono, pubblicato da Laterza, come tutti i libri più importanti di Bauman, lui scrive così: «Consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio. È una guerra silenziosa, e la stiamo perdendo».  Poi aggiunge: «Non può reggere un’economia basata sull’inganno, sull’esagerazione e sullo spreco. La sindrome consumista si basa sulla velocità, sull’eccesso e sullo scarto. Compro e butto via. La destinazione finale dei miei acquisti? La pattumiera».

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E lungo il filo del suo ragionamento, Bauman ci ha esortato in tempi non sospetti a «modificare gli stili di vita». Con leggerezza, senza ossessioni, ma con consapevolezza e responsabilità: i paletti, i fari, che guidano la linea editoriale di Non sprecare.

LA LOTTA AGLI SPRECHI COME STILE DI VITA:

(Credits immagine di copertina: andersphoto / Shutterstock.com)

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