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Dimagrisce bene chi non si fa mancare le (giuste) proteine

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Non ci sono scappatoie: se si mangia più del necessario si ingrassa, indipendentemente dal fatto che le calorie di troppo provengano dalle proteine, dai grassi o dai carboidrati. La quantità di proteine introdotte con la dieta (guarda), però, può influire sulla "qualità" dei chili presi. A queste conclusioni sono giunti gli autori di uno studio, appena pubblicato su JAMA. La ricerca – condotta al Pennington Biomedical Research Center, di Baton Rouge, in Louisiana (Usa) – ha coinvolto 25 ragazzi e ragazze sani, che hanno vissuto per tutta la durata dello studio nell’Unità Metabolica del Centro di ricerca. Dopo un periodo di dieta normocalorica, i giovani sono stati divisi in tre gruppi: tutti dovevano introdurre il 40% di calorie in più rispetto ai loro fabbisogni, ma gli apporti proteici erano diversi: in un gruppo le proteine fornivano il 5% delle calorie, in un altro il 15% e nel terzo il 25%. Dopo otto settimane naturalmente tutti erano aumentati di peso. Il gruppo con il più basso apporto proteico era quello aumentato meno di peso (in media 3,2 kg contro i 6 e 6,5 degli altri due gruppi), ma i ricercatori hanno osservato che era aumentata la massa grassa (in modo simile a quanto osservato negli altri due gruppi), mentre la massa magra era addirittura diminuita. Nei gruppi con normale ed elevato apporto di proteine, invece, la massa magra era aumentata rispettivamente di 2,9 e 3,2 kg ed era anche aumentato il dispendio energetico a riposo.

 

In pratica, l’impatto di una dieta ipercalorica con poche proteine, anche se si prendono meno chili, è più negativo dal fondamentale punto di vista della composizione della massa corporea. Insomma, si aumenta meno in quanto a chili, ma «peggio». «Questo studio è molto interessante — commenta Enzo Nisoli, professore di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano — perché per la prima volta si è valutata la risposta dell’organismo, in termini di accumulo di grasso, ad una dieta ipercalorica quando varia la percentuale di proteine assunte. La conclusione è che un’adeguata quantità di proteine è importante per mantenere, o aumentare, la massa magra. E non stiamo parlando di quantità esagerate: la dieta normoproteica ha dato risultati non molto diversi da quella più proteica».

Nell’esperimento si sono confrontate diete “ingrassanti”, ma nel caso di diete dimagranti cosa potrebbe accadere? «Da tempo si sa che le proteine hanno una capacità saziante maggiore dei grassi e dei carboidrati e che le diete con più proteine favoriscono la perdita di peso. Quanto osservato in questo studio va nella stessa direzione: in pratica, nelle diete dimagranti la riduzione delle calorie dovrebbe avvenire a carico dei grassi e dei carboidrati, non delle proteine. Un’ultima considerazione: per valutare gli effetti di una dieta, ipercalorica ma anche ipocalorica, o le potenziali complicanze di un eccessivo accumulo di grasso, non possiamo limitarci a considerare quello che dice la bilancia, perché il peso non permette di distinguere fra massa magra e grassa, mentre è l’eccesso di grasso quello da controllare».