Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Vita da vegano: dieci consigli per come gestire i pranzi e le cene fuori

Cercare di scegliere sempre voi il posto, fare uno spuntino prima di uscire, evitare di fare gite enogastronomiche nelle patrie degli affettati, alla peggio puntate sulla pizza: le dritte di Paola Maugeri per destreggiarsi al meglio negli inviti a cena quando si hanno amici non vegetariani o vegani

da Posted on
Condivisioni

DIETA VEGANA CONSIGLI –

Avete iniziato ad avvicinarvi allo stile di vita vegetariano o vegano, vi sentite più leggeri e in salute e già ne assaporate i primi benefici, ma un neo nella vostra nuova dimensione di benessere rimane: gli inviti fuori a pranzo o a cena. Facile organizzare un’aperitivo veg in casa, più complesso “negoziare” con amici e parenti dove andare in maniera che non vi troviate nella condizione di poter sgranocchiare solo due cruditè in pinzimonio per l’aperitivo.

Paola Maugeri (già personaggio Non Sprecare), nota speaker radiofonica di Virgin Radio, vegana e autrice di libri come La mia vita a impatto zero, Alla Salute e Las Vegans, ci viene in aiuto: sul suo blog ci fornisce 9 preziosi consigli su come gestire i pranzi e le cene fuori in una “vita da vegano”. Noi ne abbiamo aggiunto uno dettato dalla nostra personale esperienza.

PER APPROFONDIRE: Come iniziare una dieta vegetariana

DIETA VEGANA ESEMPIO –

Ecco allora i 10 consigli che vi renderanno la vita più semplice: con un po’di astuzia e savoir faire si combina tutto! I primi otto sono mutuati dal sito di Paola Maugeri gli ultimi due li abbiamo pensati noi!

  1. Cercate di dettare la linea: proponete voi il posto dove andare, così andrete sul sicuro! Generalmente nella confusione dei gruppi Whazzup e Facebook chi prende l’iniziativa è benvoluto;
  2. Posti off limits: evitate ristoranti tipici parmensi, milanesi o abruzzesi, perchè scegliere tra un menu a prevalenza di affettato può rivelarsi più complicato del previsto;
  3. Evviva il giapponese: piace a tutti e va di moda, e potete sfamarvi a volontà con hosomaki o uramaki con riso, alga nori e avocado/ cetrioli/daikon, sorseggiare zuppa di miso e the verde o gelsomino. Basta stare attenti al tempura (sincerarsi che non ci sia uovo nella frittura) e chiedere se la zuppa contiene dado di pesce;
  4. Pizza passepartout: nel dubbio, optate per la pizzeria che solitamente mette d’accordo tutti: scegliete quelle che nell’impasto prevedono farine biologiche, integrali e lievitate con lievito madre. Via la mozzarella, extra aggiunta di rucola e verdure grigliate e una spruzzata di olio e la vostra cena sarà al top;
  5. Attenti ai falsi amici: Guardatevi bene dagli spinaci saltati, zuppe, risotti e patate: potrebbero essere stati saltati in padella con il burro, o nella preparazione dei vari brodi e condimenti potrebbe essere finito del parmigiano. Nel caso di un pranzo al volo con piadina, informatevi sull’impasto: se c’è lo strutto, meglio un buon panino anche se con farina bianca;
  6. Il dolce lo mangiamo fuori: se per la cena ve la siete cavata, sul dolci non c’è scampo tra latte burro e uova: provate a proporre di fare quattro passi fino ad una gelateria veg o accontentatevi di un caffè o macedonia;
  7. L’aiuto inaspettato dai “kebabbari”: essendo i gestori musulmani, non troverete lo strutto nell’impasto della piadina! Quindi optate per una a base di falafel con ceci e cavolo (quello viola), evitate la salsa bianca con il latte;
  8. Non vergognatevi di chiedere: sempre meglio una domanda in più al cameriere che una in meno, e non preoccupatevi di passare per noiosi;
  9. Fate sempre uno spuntino prima di uscire: un frullato, un frutto di stagione, uno snack al sesamo: così non vi spazientirete davanti ai camerieri indisponenti o agli amici criticoni;
  10. Happy Hour mon amour: per venire incontro alle necessità del portafogli e di “non far tardi”, proponete il caro vecchio happy hour. Potrete bervi il vostro cocktail a base di frutta e scegliere solo pietanze a base di verdura.

LEGGI ANCHE: Hamburger vegetali: la ricetta che recupera anche il pane avanzato