Pignoramenti facili: se non paghi il mutuo la banca si prende subito la tua casa

Sei in ritardo nel pagamento di sette rate? Hai perso la casa, automaticamente. Un colpo ai piccoli risparmiatori e un regalo alle banche sommerse dai crediti deteriorati, il 20 per cento del totale.

DECRETO PIGNORAMENTO CASA –

Ci sono rimedi peggiori dei mali, quando la politica si mette, ciecamente, al carro di qualche interesse forte. Come nel caso del decreto legislativo, in discussione in Parlamento, con il quale si sta del tutto rivedendo il pignoramento della casa quando il cliente che ha contratto un mutuo non paga, oppure è in ritardo sulle rate in scadenza.

PIGNORAMENTO CASA DA BANCA –

Attualmente il bene, cioè l’immobile, per entrare nella disponibilità della banca, ha bisogno di passare per una sentenze del tribunale. E se positiva, per la banca, a quel punto il cliente perde la casa, che viene messa all’asta per risarcire l’istituto di credito.

LEGGI ANCHE: Banche fra truffe e sprechi. Ma finora il conto lo hanno pagato clienti e lavoratori

NUOVE REGOLE PIGNORAMENTO CASA –

Con la nuova norma, invece, cambia tutto. Il cliente “inadempiente” perde la casa in modo automatico, senza che ci sia prima il giudizio di un tribunale. E per “inadempiente” si intende chi abbia fatto un mutuo e sia in ritardo di 30 giorni per il pagamento delle rate per almeno sette volte, anche non consecutive. A quel punto il pignoramento a favore della banca diventa automatico.

BANCHE: NUOVO REGALO DEL GOVERNO –

È chiaro, senza demagogia, che qui si sta facendo un gran regalo alle banche. I nostri istituti di credito sono nel mirino sia del mercato sia di Bruxelles per l’enorme quantità di prestiti deteriorati,  soldi che non rivedranno: si parla del 20 per cento del totale. Ma questi prestiti sono figli di una stagione, ormai chiusa, del denaro facile prestato dalle banche, anche sotto la spinta della solita corruzione. Il ciclo attuale è molto diverso, e oggi un cliente fa molta fatica ad avere i soldi in prestito per un mutuo.

Se poi il governo vuole dare una mano alle banche, anche per non esporre l’Italia alle turbolenze dei mercati, ha tutto il diritto di farlo, e per questo, per esempio, può spingere sull’idea di favorire la cessione dei crediti deteriorati delle banche per fare pulizia nei loro bilanci. Ma non può spingere il sistema bancario sulla pelle dei piccoli acquirenti, che magari fanno sacrifici per comprare una casa e costruire una famiglia. Il pignoramento automatico non è un deterrente per selezionare i prestiti, ma solo una spada di Damocle piazzata sulla testa dei clienti delle banche. E non dei più ricchi, ma dei più poveri.

PER APPROFONDIRE: Il decalogo per evitare spese impreviste sul conto corrente

Torna in alto