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Olio di palma: 5 buoni motivi per non usarlo e sostituirlo

Aumenta il colesterolo cattivo nel sangue e i rischi cardiovascolari. Favorisce il diabete riducendo l’insulina. E innanzitutto contribuisce alla distruzione delle foreste nel Sudest asiatico e ovunque venga prodotto.

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DANNI SALUTE OLIO DI PALMA –

L’olio di palma è sempre nel centro della bufera. Più aumentano le controindicazioni, spesso anche controverse, e più si continua a farne uso. Per un motivo molto semplice: rispetto ad altri oli ha un “punto di fumo” più elevato, ovvero corre meno il rischio di degradarsi e sprigionare così acroleina, una sostanza irritante per la mucosa gastrica e nociva per il fegato. Quindi resiste meglio alle alte temperature richieste, per esempio, dalle fritture di patatine.

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PERCHÉ L’OLIO DI PALMA FA MALE –

Eppure ci sono almeno 5 buoni motivi per evitare l’olio di palma e sostituirlo nelle nostre diete.

  • Aumenta il colesterolo. L’olio di palma non contiene colesterolo, eppure lo fa aumentare nel nostro sangue. Come mai? Per un motivo molto semplice, e ormai accertato dalle analisi degli scienziati: l’olio di palma ostacola l’assorbimento del colesterolo Ldl, ossia quello comunemente definito “cattivo”, da parte del fegato, e di conseguenza ne fa aumentare la presenza nel sangue.
  • Più rischi cardiovascolari. L’immediata e diretta conseguenza di un aumento del colesterolo “cattivo” è l’incremento, non sempre proporzionale, dei rischi di malattie cardiocircolatorie. Chi usa con eccesso l’olio di palma deve sapere che si espone maggiormente al pericolo di infarto, trombosi e ictus.
  • Si somma ad altri acidi grassi. L’acido palmitico, quello che più fa male, si somma nella dieta ad altri acidi grassi che normalmente ingeriamo: burro, margarina, formaggi, carne rossa, tuorlo d’uovo, cioccolata. E con questo aumentano i rischi di sovraesposizione del nostro organismo agli effetti deleteri degli acidi grassi. In generale, meglio rinunciare all’olio di palma che non alla cioccolata.
  • Favorisce il diabete.  La scienza non è unanime su questo rischio legato all’uso dell’olio di palma. L’unica cosa certa che sappiamo riguarda il fatto che l’acido palmitico aumenta al concentrazione di una proteina killer in grado di distruggere le cellule beta del pancreas, quelle incaricate di produrre l’insulina. Da qui la possibilità di una maggiore predisposizione, in seguito all’uso di olio di palma, al diabete. Quanto basta per evitarlo.
  • E’ una delle cause della forestazione. Su questo argomento, invece, la comunità scientifica è unanime. E non ci sono significative prese di distanza. L’olio di palma ha bisogno, per sua natura, di coltivazioni intensive: per essere avviate, le foreste tropicali vengono disboscate a ritmi serrati. Le zone del Pianeta più colpite da questo metodo di produzione sono i paesi del Sud est asiatico, a partire dall’Indonesia e dalla Malesia, dove le popolazioni locali vengono impoverite dalla produzione così invasiva di olio di palma. E la natura vede morire molti animali, come gli oranghi. Un prezzo troppo alto per giustificare il consumo di olio di palma.

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