Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Camminare con lo smartphone, così diventiamo gobbi, sbilenchi e più lenti (foto)

Gli smartphone hanno cambiato il nostro modo di vivere e anche il modo di camminare. Gobba e lentezza sono solo alcune delle conseguenze principali dovute a questo mutamento.

di Posted on
Condivisioni

DANNI POSTURA SMARTPHONE

Più lenti, sbilenchi e con la gobba. Siamo noi, prigionieri dello smartphone anche quando camminiamo. E questi sono i principali danni per la nostra salute causati da una cattiva abitudine che sta modificando, in peggio, i nostri stili di vita.

Molte persone, mentre camminano, hanno gli occhi incollati agli schermi. C’è chi telefona, chi controlla i social, chi manda mail e messaggi. Addirittura c’è anche chi gioca ai videogame.

Chi cammina normalmente senza utilizzo dello smartphone, tende ad avere un’andatura più spedita fino a raggiungere una certa velocità, con passi lunghi, gambe distese e senza sbilanciamenti del corpo.

Chi, invece, avanza per strada con una camminata definita “zombie walk“, ovvero usando lo smartphone, si limita a fare passi corti, evitando di guardare avanti a sè e mantenendo una postura “sbilenca“.

LEGGI ANCHE: Camminare in modo corretto, tra le migliori attività per tenersi in forma, a costo zero

POSTURA DA SMARTPHONE

Lo ha rilevato una ricerca scientifica dell’Università britannica Anglia Ruskin: ormai lo smartphone sta modificando il nostro modo di camminare e di guardare quello che abbiamo intorno.

Lo studio condotto ha rilevato anche come l’uso del telefono influisce sul modo in cui le persone guardano e su come evitano un ostacolo per terra lungo il loro percorso.

Per arrivare a tale conclusione gli studiosi britannici hanno analizzato alcune persone con tracciatori oculari e sensori di analisi del movimento, mettendole di fronte ad ostacoli. Dai risultati è emerso che, quando si utilizzava il telefono, si tendeva a guardare per terra meno spesso e per meno tempo.

In particolare, il tempo di osservazione del suolo risultava diminuita fino al 61%. Non solo: la ricerca ha evidenziato che quando le persone analizzate erano intente a scrivere un messaggio, il piede “guida” era più alto del 18% e il 40% più lento.

In sostanza, i risultati mostrano un approccio prudente di fronte agli ostacoli fissi a terra” ha spiegato l’autore principale della ricerca, Matthew Timmis.

PER APPROFONDIRE: Come evitare le radiazioni del cellulare, i consigli per limitare rischi e possibili danni

MAL DI SCHIENA DA SMARTPHONE

Tale ricerca, allora, giustifica la progettazione di corsie preferenziali per i pedoni che passeggiano muniti di cellulare. Una soluzione abbracciata già da Anversa (Belgio) e dalla città di Chongqing in Cina, paese dove la dipendenza da smartphone è uno dei maggiori problemi, come una provocazione.

C’è chi invece adotta una strategia più dura contro l’uso dello smartphone: è il caso di Honolulu. Nella città più grande del paradiso delle Hawaii, è stato vietato l’uso di telefoni agli incroci. Multe tra i 15 e i 35 dollari a chi infrange la legge per la prima volta. Per chi è recidivo saranno più salate: arriveranno a 99 dollari.

Stando a un’indagine dell’agenzia “Found!” a camminare con gli occhi sul cellulare è il 53% degli Italiani. Forse anche da noi arriveranno le corsie preferenziali? Oppure sarebbe opportuno introdurre una proposta di legge simile a quella Hawaiana?

L’IMPORTANZA DEL CAMMINARE:

  1. Camminare a piedi scalzi: tutti i benefici e i vantaggi per la salute del corpo e della mente
  2. Camminare insieme meno rischi di ictus e depressione. E migliora il nostro umore
  3. Camminare fa bene anche alle idee. Ci rende tutti più creativi e fantasiosi
  4. Camminare, bastano due minuti all’ora e il rischio di infarto crolla del 30 per cento
  5. Camminare fa bene a tutto: serve almeno una passeggiata ogni due giorni. Di almeno trenta minuti