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Maltempo e pioggia torrenziale: i consigli per difendersi con modi e tempi giusti

Informarsi in anticipo attraverso le previsioni meteo, ormai attendibili. Rinunciare alla macchina, se il tempo lo sconsiglia. Evitare zone vicine ai corsi d'acqua. E innanzitutto non sfidare il potere della Natura.

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COSA FARE IN CASO DI MALTEMPO

Il maltempo è un rischio, anche molto elevato in alcuni periodi, che non si può eliminare. Ma certamente se ne possono ridurre gli effetti e i danni, innanzitutto grazie ad alcuni semplici comportamenti adeguati. E qualche precauzione. Tenendo conto che purtroppo l’Italia è un Paese diventato molto fragile rispetto alle precipitazioni atmosferiche, e questo per due motivi essenziali. Il primo: lo scempio che abbiamo fatto del nostro territorio, eliminando sistemi di difesa naturale dalle piogge e dalle alluvioni, come gli alberi. In secondo luogo, l’assenza quasi totale di un’accurata manutenzione di luoghi e territorio. Con il risultato che oggi l’82 per cento dei comuni italiani viene considerato “a rischio idrogeologico”. Che tradotto, significa la possibilità di enormi danni, anche in termini di vite umane, nei periodi di maltempo e, peggio ancora, di alluvioni.

LEGGI ANCHE: Alluvioni, morire di pioggia. Senza prevenzione, senza cura del territorio. E litigando sugli allarmi (foto e video)

COME DIFENDERSI DAL MALTEMPO

Ma come ci si protegge dal maltempo? È possibile difendersi dalle piogge molto intense, abbinate al vento ed ai rischi delle alluvioni? Ecco i consigli che abbiamo ricavato consultando i migliori esperti sull’argomento, a partire dai tecnici della Protezione civile.

Consultare le previsioni. Non è più come una volta, quando le previsioni atmosferiche erano una sorta di cabala, una puntata al gioco del lotto. E potevano rivelarsi del tutto infondate. Grazie al progresso tecnologico, oggi possiamo sapere con assoluta certezza e con largo anticipo, di almeno due-tre giorni, l’arrivo del maltempo. E la sua intensità. Quanto basta per prendere le prime, corrette contromisure: per esempio, evitare la partenza per un viaggio in un momento di forte maltempo.

Ascoltare allarmi della Protezione Civile. L’allerta meteo è un avviso istituzionale ufficiale da valutare con serietà: viene infatti diramato per prevenire ed evitare situazioni di rischio e pericolo. In particolare, esistono quattro livelli di criticità: verde quando non si evidenziano criticità, giallo per i casi di ordinaria criticità come ad esempio fenomeni metereologici localizzati o occasionali, arancione in caso di moderata criticità e situazioni metereologiche intense e persistenti, e rosso per le situazioni di elevata criticità che possono causare ingenti danni a persone, centri abitati, edifici ed infrastrutture.

Rinunciare alla macchina. Innanzitutto, se non strettamente necessario, evitate di mettervi alla guida. In caso di pioggia forte, aumentate la distanza di sicurezza dai veicoli che i precedono e guidate senza accelerazioni o frenate brusche e improvvise. Attenzione alle raffiche di vento: tendono a far sbandare il veicolo. Valutate se è il caso di fermarvi in un’area di sosta in attesa che il temporale si attenui: non dimenticate che i temporali riducono drasticamente il livello di visibilità.

Niente ponti e sottopassaggi. Il forte maltempo può avere ripercussioni anche gravi sulla struttura dei ponti e causare un allagamento dei sottopassaggi.

Evitare zone vicine a corsi d’acqua. In caso di pioggia forte e rischio alluvioni, evitate di utilizzare l’auto, seguite le indicazioni fornite dalle autorità e non transitate lungo le strade allagate.

Fate attenzione anche in casa. Evitate di sostare sotto tettoie e balconi e chiudete bene le finestre. In caso di forti raffiche di vento associate a un ciclone, abbandonate i piani seminterrati e i piani terra e rifugiatevi nei piani alti. Portate con voi in casa gli animali domestici, chiudete il gas e non uscite di casa fino a quando le autorità non decretano la fine dell’emergenza.

In montagna evitare sentieri esposti. In caso di temporale e forti raffiche di vento, scendete di quota e cercate riparo all’interno di una grotta. Evitate i percorsi attrezzati con funi e scale metalliche.

Al mare non sfidare tifoni e piogge tropicali. Evitate assolutamente di entrare in acqua e allontanatevi subito dalla riva o dai bordi della piscina. Non utilizzate ombrelloni, canne da pesca ed altri oggetti metallici. Non sostate su moli e pontili e non utilizzate le imbarcazioni.

Come evitare pericoli con i fulmini. In casa, se è in corso un temporale molto forte, evitate di utilizzare le apparecchiature connesse alla rete elettrica, staccate la spina di computer, televisione, lavatrice e lavastoviglie. Evitate inoltre di utilizzare l’acqua per fare la doccia o lavare piatti e indumenti. Se il temporale e i fulmini vi sorprendono fuori casa invece, non cercate riparo dall’acqua sotto pali e alberi, togliete gli oggetti metallici indossati in quel momento, ad esempio collane, orecchini, anelli e bracciali e rimanete lontani dai tralicci dell’alta tensione.

Non sfidare la Natura. In generale, tutti i consigli che abbiamo dato, e che spesso hanno a che fare con il normale buonsenso, possono ricondursi a una sola regola essenziale: mai sfidare la Natura. Su questo principio di vita, molti filosofi già nell’antica Grecia si sono esercitati, invitando l’uomo a inseguire e ricercare il progresso, ma avendo sempre presente un limite. Il potere della Natura, di fronte al quale è bene fare sempre un passo indietro.

TUTTE LE VOLTE CHE ABBIAMO DISTRUTTO IL TERRITORIO: