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Cosa fare dell’albero (vero) di Natale

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Attivate da giorni le iniziative di recupero e raccolta degli abeti natalizi da parte di vivaisti, Comuni e Corpo forestale. Ecco come riutilizzarli o smaltirli presso le stazioni ecologiche e i punti di raccolta straordinaria (e differenziata).

ABETI – Per cime e rami di potatura da destinare al compostaggio, abeti con radici da valutare e inserire in vivai regionali, in aree verdi o areali vocati gli esperti consigliano per il riposizionamento in vaso, come in terra (giardino di casa), di fare attenzione al mantenimento della zolla e alla sua compattezza, evitando zone con eccessi di calore e mantenendo la pianta umida e ben drenata per tutto il periodo dell’attecchimento. Accortezze che valgano sia per l’abete bianco, che per quello rosso (il più venduto); entrambe le conifere necessitano di altezze almeno collinari (sopra i 500 metri), soffrono la siccità e necessitano di un terreno tendenzialmente acido, con percentuali di sopravvivenza dopo il reimpianto relativamente basse. In questa fase è sempre consigliabile controllare se il cartellino apposto indica la pianta come adatta al rimboschimento, o meno.

ALCUNE INIZIATIVE – Per chi non la possibilità di conservare l’albero dopo le festività sono state previste dai comuni le raccolte straordinarie. La Seab di Bolzano ricorda di predisporre gli alberi fino al 14 gennaio, senza decorazioni e la sera precedente i giorni di raccolta, accanto ai cassonetti dei rifiuti residui. A Torino, i cittadini potranno consegnare gli abeti naturali (dal 9 al 14 gennaio) al vivaio comunale di strada consortile presso la Manifattura Tabacchi 32, dove i giardinieri comunali valuteranno le condizioni fitosanitarie degli alberi adatti per essere inseriti in zone collinari, destinando gli altri a materiale organico come la pacciamatura. Operazione simile a Roma dove Ama, fino al 16 gennaio, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato provvederà allo smistamento degli alberi da ripiantare e quelli da destinare al compost attraverso undici centri di raccolta. In Emilia RomagnaHera invita a riporre i rami di potatura dei boschi e gli abeti senza radici da destinare a compostaggio nei cassonetti con coperchio marrone per la raccolta dell’organico o presso le stazioni ecologiche del proprio Comune, predisponendo anche un servizio di ritiro a domicilio sul territorio (informazione al numero verde 800900500). A Grosseto, un’altra iniziativa del Comune in collaborazione con il Consorzio forestale dell’Amiata e il Corpo forestale dello Stato, per il recupero degli abeti con radici in vaso da consegnare al centro di raccolta comunale della Ecolat, in via Zaffiro 22, permetterà il loro successivo inserimento in habitat idonei. Compostiamoci bene, anche a Natale è l’iniziativa di Ikea in favore degli alberi. Riconsegnando la pianta (Picea abies e Picea omorika) insieme allo scontrino, si riceve in cambio un buono pari al prezzo di acquisto spendibile dal 19 gennaio al 28 febbraio. Fino al 12 gennaio per ogni albero restituito, Ikea donerà 3 euro alla campagna Compra una foresta, ne salverai quattro a favore del Parco nazionale delle Foreste casentinesi. Gli alberi recuperati serviranno per la produzione di fertilizzante naturale.