Questo sito contribuisce alla audience di

Keep clean and Run, la corsa (foto) contro i rifiuti che attraversa quattro regioni del Sud Italia

Dal Parco del Vesuvio correndo fino al Parco dell'Etna, passando per lo stretto di Messina, in una maratona di 350 chilometri a tappe di sette giorni per raccogliere i rifiuti lungo il percorso.

Keep clean and Run, la corsa (foto) contro i rifiuti che attraversa quattro regioni del Sud Italia
Corsa Keep clean and run
di
Condivisioni

CORSA KEEP CLEAN AND RUN -

Una maratona contro i rifiuti, in una corsa contro il tempo per salvare il pianeta. È questo lo spirito della bella iniziativa, giunta alla terza edizione, “Keep Clean and Run – Pulisci e Corri“, la corsa che, dall’1 al 7 aprile in un vero e proprio  eco-trail di 350 chilometri a tappe di sette giorni, avrà l’obiettivo di raccogliere i rifiuti lungo il percorso attraverso quattro regioni del Sud Italia: Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Dal Parco del Vesuvio correndo fino al Parco dell’Etna, passando per lo stretto di Messina, l’iniziativa approda nel Mezzogiorno dopo le due precedenti edizioni disputate nelle regioni del Nord e del Centro. Come gli anni precedenti la Keep Clean and Run è stata promossa dall’Associazione Internazionale per la comunicazione ambientale (Aica), in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, che rappresenta l’evento centrale italiano di “Let’s Clean Up Europe“, campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti.

LEGGI ANCHE: Il video sui rischi a cui si va incontro quando si gettano rifiuti in mare

CORSA CONTRO I RIFIUTI –

La lunga corsa a piedi attraverso l’Italia servirà per ripulire le strade, i parchi e i giardini dall’immondizia depositata da cittadini incivili. Spazzatura che così inquina, sporca e avvelena terra e aria. Novità di quest’anno sarà la realizzazione di un documentario girato dal regista Mimmo Calopresti che racconterà l’avventura dell’eco-runner Roberto Cavallo, presidente di Aica e protagonista delle passate edizioni. “L’evento si incentra sugli eco-sistemi montano e marino – spiega Cavallo – perché oltre il 70% dell’inquinamento dei mari ha origine nell’entroterra”. Così, “oltre alla raccolta, coinvolgendo istituzioni, cittadini e scuole, daremo risalto alle filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti”.

L’iniziativa lancia un messaggio chiaro: se vogliamo città più pulite, il primo sforzo lo dobbiamo fare noi come cittadini. Le tappe di quest’anno saranno nell’ordine: Parco del Vesuvio, Amalfi (Sa), Paestum (Sa), Pollica (Sa), Maratea (Pz), Rotonda (Pz), Parco della Sila, Catanzaro, Taurianova (Rc), Riace (Rc), Reggio Calabria, Messina e Parco dell’Etna. La corsa verrà finanziata da alcuni sponsor ma i promotori hanno lanciato anche una campagna di crowdfunding per coprire alcuni costi (dalle spese vive per lo spostamento della troupe per il documentario alla produzione dei Dvd) alla quale si può facilmente aderire con quote popolari, da 10 a 50 euro. Un piccolo gesto per sostenere un’iniziativa lodevole che punta a migliorare la qualità della vita di tutti noi.

(Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook del periodico online di comunicazione ambientale Envi.info)

PER APPROFONDIRE: Row-Bot, il robot per pulire il mare che si ricarica mangiando i rifiuti

LEGGI ANCHE:

Ultime Notizie: