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Da scarti della frutta a fertilizzante per l’orto: il progetto dell’Istituto “Livia Bottardi” di Roma

Mediante un compostatore elettromeccanico, gli scarti della frutta vengono trasformati in un fertilizzante naturale da utilizzare per la concimazione dell’orto.

Da scarti della frutta a fertilizzante per l'orto: il progetto dell'Istituto "Livia Bottardi" di Roma
Concime da compostaggio: il progetto dell'Istituto Livia Bottardi
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CONCIME DA COMPOSTAGGIO –

Aumentano ogni giorno di più le scuole in cui, accanto alle materie classiche si insegna a bambini e ragazzi anche come coltivare l’orto. E non solo: nell’Istituto Tecnico per il Turismo “Livia Bottardi” di Roma, gli scarti della frutta consumata a scuola vengono riutilizzati per la produzione di un fertilizzante naturale poi adoperato per la concimazione dell’orto didattico.

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FERTILIZZANTI NATURALI DA COMPOSTAGGIO –

Il progetto sviluppato dagli allievi e dall’insegnante Domenico Di Gregorio, laureato in Chimica e metodologie chimiche avanzate ed esperto in energie rinnovabili, prevede l’utilizzo di un compostatore elettromeccanico con sistema di triturazione all’interno del quale vengono convogliati gli scarti della frutta consumata dalla comunità scolastica. Grazie al sistema di triturazione, il rifiuto subisce una notevole riduzione volumetrica e si crea così una notevole superficie d’attacco da parte dei batteri aerobici che sono i responsabili del processo di trasformazione del rifiuto in fertilizzante.

COS’È IL COMPOSTAGGIO –

Il compostaggio è un processo di stabilizzazione aerobica controllata del materiale organico. In sintesi, viene accelerato e migliorato il naturale processo a cui va incontro qualsiasi sostanza organica sotto l’effetto della flora batterica e che permette di ottenere un fertilizzante rinnovabile, biologicamente stabile evitando anche la formazione di cattivi odori.

UTILIZZI DEL COMPOST –

Il compost prodotto può essere poi riutilizzato per concimare l’orto didattico dell’Istituto in sostituzione dei concimi chimici. L’obiettivo portato avanti attraverso il progetto è quello di passare da un’economia lineare ad una di tipo circolare, restituendo alla natura ciò che altrimenti andrebbe perso nelle discariche.

Un progetto importante per sensibilizzare gli studenti sul tema del riciclo e sulle sue enormi potenzialità.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2016 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui

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