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Pluto, la comunità residenziale che vuole sconfiggere la dipendenza dal gioco d’azzardo

Gratuita e aperta tutto l’anno, questa struttura sorge a Reggio Emilia per offrire una via di uscita ai giocatori patologici che, attraverso laboratori specifici legati al teatro e a diversi gruppi terapeutici, intraprendono un percorso per liberarsi dalla catene di una schiavitù che colpisce sempre più italiani

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COMUNITÀ GIOCO D’AZZARDO

Hanno scelto di chiamarla “Pluto“, come il mitologico dio greco del denaro, con la convinzione di riuscire a far “convertire” coloro che hanno deciso di dire basta al gioco. Si tratta della struttura residenziale per giocatori patologici, inaugurata recentemente a Reggio Emilia, con lo scopo di far riottenere a queste persone l’equilibrio e la lucidità persi con il gioco d’azzardo.

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PLUTO REGGIO EMILIA

La maggior parte delle persone che decidono di rivolgersi a questo centro hanno avuto problemi legati alle slot machine, ma ci sono anche casi di giocatori che hanno sviluppato un rapporto patologico con gratta e vinci e scommesse sportive. “Il percorso – ha spiegato alla Gazzetta di Reggio Matteo Iori, presidente della “Papa Giovanni XXIII”, una delle associazioni che ha permesso la nascita di Pluto – si sviluppa soprattutto con i gruppi terapeutici ma ci sono anche colloqui individuali e attività con lo psicoterapeuta”. Così, all’interno della struttura che ha la caratteristica unica in Italia di essere gratuita ed attiva 365 giorni l’anno, sono stati aperti laboratori specifici legati al teatro e a varie forme di arte che danno modo ai pazienti di esprimere i loro disagi, arrivando infine a controllarli.

SCONFIGGERE LA LUDOPATIA

Pluto, spiegano gli organizzatori, rappresenta un’assoluta novità perché è aperta tutto l’anno ed è gratuita per i cittadini grazie al sostegno dei servizi pubblici, della Regione Emilia Romagna, e della Onlus “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”. Un investimento che queste istituzioni hanno deciso di fare anche per sconfiggere uno dei problemi più diffusi legati al gioco: la vergogna. “Spesso, soprattutto in Italia – ha spiegato Iori – il gioco d’azzardo è visto come un vizio, non come una malattia. Ciò comporta un giudizio morale importante, per cui diventa difficile chiedere aiuto”.

COME FERMARE LA DIPENDENZA DAL GIOCO D’AZZARDO: