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Ambulanti: il commercio è in crisi ma loro continuano a crescere

Le imprese del settore sono più di 200mila e occupano 350mila persone. Vi lavorano italiani, immigrati e disoccupati. Eppure dicevano che la bancarella sarebbe morta….

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COMMERCIO AMBULANTE IN ITALIA –

C’è un settore che, nonostante i venti della Grande Crisi, continua a crescere: quello del commercio ambulante. Mentre tra gennaio e agosto di quest’anno altri 6mila negozi hanno abbassato definitivamente le saracinesche, rispetto al 2014, le imprese ambulanti sono aumentate e oggi superano le 200mila unità. Con 350mila addetti tra titolari, collaboratori, familiari e personale dipendente.

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I VANTAGGI DEL COMMERCIO AMBULANTE –

Quali vantaggi porta, per il consumatore e per il sistema economico, il boom degli ambulanti? Innanzitutto c’è spesso in questi punti vendita una garanzia di risparmio e di qualità. E in ogni caso l’allargamento dell’offerta è una garanzia di concorrenza che comunque va ad incidere nei prezzi. Ricordate la storia raccontata negli anni Novanta? Si diceva che la grande distribuzione avrebbe ucciso il mercato della piazza, delle strada, del rione. È avvenuto esattamente il contrario.

In secondo luogo le imprese degli ambulanti danno lavoro, e tanto. Negli anni Trenta, per esempio, nei mercatini del Nord Italia arrivavano le bancarelle degli ortolani della Puglia, della Basilicata e della Campania. Adesso i venditori dell’ortofrutta sono in prevalenza marocchini, ma in generale immigrati che si sono ben integrati nel nostro territorio. Una spinta all’occupazione arriva anche nelle regioni più depresse, al Sud. Non a caso in Puglia e in Campania si contano 70 imprese di commercio itinerante ogni 10mila abitanti. Dunque, c’è lavoro in questo settore.

Il commercio ambulante restituisce identità ai luoghi: che cosa sarebbero alcune piazze, specie nei piccoli centri, senza le bancarelle che ne fanno ormai parte integrante? Un mercato è vita, comunità, partecipazione. Ed affari: gli ambulanti ormai, secondo i calcoli della loro associazione nazionale, coprono un quinto del commercio al dettaglio.

MERCATI AMBULANTI IN ITALIA –

Infine, un ambulante può crescere. I fratelli Bocconi, a Milano, partirono con un banco di mercato, poi passarono ai grandi magazzini (la Rinascente) e fondarono una delle più importanti università italiane. Una storia che insegna dove si può arrivare con una bancarella.

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