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Un amico in affitto, a Tokyo costa 28 dollari all’ora

In Giappone sono nate venti società che offrono questa soluzione alle persone che hanno bisogno di compagnia. In Italia tre milioni di cittadini soffrono di solitudine. Ma ci sono altre soluzioni, più valide dell’affitto…

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COME VINCERE LA SOLITUDINE –

Avete mai visto il film Lost in Translation? Imperdibile. Scritto e diretto da Sofia Coppola, è una straordinaria metafora della solitudine che ti può colpire molto prima di diventare anziano, l’età in cui purtroppo è considerata normale.
E non a caso la pellicola è ambientata in Giappone, un paese dove il problema della solitudine è una vera patologia di massa. Al punto che a Tokyo sono nate una ventina di società che affittano amici. Il prezzo non è proprio economico: 28 dollari all’ora.

LEGGI ANCHE: In Italia c’è troppa solitudiuine (Sergio Mattarella)

AIUTARE LE PERSONE SOLE –

D’altra parte in Giappone gli anziani ormai sono 7 abitanti su 10, e anche in Italia, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone che soffrono di solitudine sono ben 3 milioni, il 40 per cento degli over 70.
Tutto, anche la vita che si appanna, purtroppo può trasformarsi in un’attività economica. Ma forse per vincere la solitudine, specie per le persone anziane, ci sono soluzioni più efficaci dell’affitto ad ore di un amico. C’è il calore di una famiglia, di una relazione, ci sono i nuovi interessi, come per esempio l’agricoltura sociale (pensate agli orti urbani) che aiuta le persone in età avanzata ad avere compagnia.  I soldi in questo caso servono davvero a poco.

PER APPROFONDIRE: Solitudine, il male oscuro

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