Come usare al meglio lo scaldabagno

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Se in casa avete qualche scaldabagno elettrico, imparate a usarlo con attenzione perchè è davvero un divoratore di energia. In base ai calcoli di Legambiente, una famiglia che scaldi l’acqua con uno scaldabagno elettrico della potenza di 1.000 watt acceso sei ore al giorno consuma più o meno 2.000 kWh di energia all’anno, pari a circa 8 volte il consumo di un frigorifero di classe A da 300 litri acceso 24 ore al giorno. Al momento dell’installazione assicuratevi che gli installatori siano esperti e seguano le regole di sicurezza UNI-CIG. E che come potenza non sia sovradimensionato (come spesso succede): per scaldare una certa quantità d’acqua alla stessa temperatura consumerebbe molto più gas!

Ecco qualche regola da seguire:

– In inverno la temperatura giusta non deve superare i 60 gradi.

 In estate bastano i 40 gradi. Oltre è solo spreco.

– Per una famiglia di quattro persone lo scaldabagno può garantire i necessari consumi di acqua calda accendendolo soltanto durante la notte, quando la corrente elettrica costa meno. Ci si può anche dotare di un timer, che consenta di programmare l’accensione del dispositivo 3 o 4 ore prima del previsto impiego e di trovare sempre acqua calda a disposizione proprio  occorre. Si tratta di congegni di semplice installazione e dal costo contenuto. Per i modelli di boiler più piccoli si può anche pensare di fare a meno del timer, considerando che in questo caso i tempi di riscaldamento non superano in genere le poche decine di minuti.

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– È importante posizionare lo scaldabagno in modo corretto, scegliendo una collocazione non troppo lontana dalla maggior parte degli elettrodomestici e degli impianti che dovrà servire (vasca, lavatrice, etc): l’acqua calda disperde calore durante il passaggio nei tubi, per cui maggiore sarà la distanza da percorrere e maggiore sarà lo spreco di energia. Attenzione all’isolamento termico: meglio evitare di installare lo scaldino accanto a una finestra o su una parete particolarmente fredda o umida.

 

– La quantità di energia elettrica consumata da un boiler dipende direttamente dai consumi idrici della famiglia. Di conseguenza, evitare sprechi di acqua calda permette anche di ridurre la bolletta della luce. Meglio, dunque, preferire sempre la doccia al bagno (in vasca servono circa 80 litri, per la doccia ne bastano 25) e installare su tutti i rubinetti dei riduttori di flusso, che permettono, a fronte di una spesa di pochi euro, di tagliare i consumi idrici fino al 40%. Fondamentale, tenere sempre in buono stato lo scaldabagno, senza mai trascurare la manutenzione periodica dell’apparecchio.

– Applicate un interruttore a tempo (sulla presa della corrente), tenendolo accesso solo la notte. Risparmierai sulla bolletta ed avrai comunque acqua calda per tutto il giorno. Inoltre, l’elettricità consumata la notte è un po’ meno preziosa perché viene comunque prodotta dalle grandi centrali elettriche che non possono essere spente e quindi viene spesso sprecata.

– Preferitene due di piccole dimensioni, invece che uno grosso. Magari uno in bagno e uno in cucina. Basterà per l’acqua di cui avrete bisogno e non ne riscalderà in eccesso.

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