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Il vento può distruggere un orto, ecco come proteggerlo. Dalla siepe al canneto

Ma ci sono anche i frangivento e le reti con i rampicanti. Una siepe crea un’area protetta la cui estensione è pari a tre volte alla sua altezza. La staccionata è meglio farla aperta, subisce meno pressione dai venti.

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COME PROTEGGERE LE PIANTE DAL VENTO

Il vento, specie se combinato alla pioggia torrenziale, può fare molti danni all’orto. Sia rovinando le piante sia asciugando il terreno.  Le piante più alte sono destinate a piegarsi, e corrono il rischio di spezzarsi. Quelle più basse, invece, se sono vicine al mare rischiano di essere colpite nel loro sviluppo naturale: l’aria che arriva, infatti, è salmastra.

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COME PROTEGGERE L’ORTO DAL VENTO

Ma come si protegge un orto dalle raffiche di vento? Quali sono le soluzioni più idonee? Premesso che la scelta va fatta sulla base della tipologia dell’orto e della sua ubicazione, ecco le soluzioni più adeguate per tutelare un orto dal vento: la siepe, il canneto, il frangivento e una semplice rete con un rampicante.

La siepe.  Una siepe è l’ideale per proteggere l’orto innanzitutto dai venti freddi, e non è importante curarla troppo né preoccuparsi eccessivamente della scelta degli arbusti. Possono essere anche naturali. I più efficaci sono le tuie, i tamerici, i rosmarini e i cipressi. Al contrario, è da sconsigliare l’eucalipto che con il suo enorme sviluppo potrebbe creare qualche problema alle colture dell’orto.

Non troppo alta. Nel prevedere una siepe come protezione dell’orto, è fondamentale tenere sempre presente due semplici accorgimenti: non deve essere troppo vicina alle piante dell’orto e non deve essere troppo alta. Il primo aspetto riguarda il rischio, in caso contrario, di danneggiare le piante dell’orto; nel secondo caso invece si sottrae sole prezioso alle nostre coltivazioni. In generale, una siepe crea un’area protetta dal vento pari a tre volte la sua estensione.

Il canneto. Si presta meglio per la protezione di orti più isolati e più esposti ai venti. Il materiale preferibile è sicuramente quello delle canne di bambù: anche qui attenzione a non esagerare con l’altezza e con l’ombra. In generale, la staccionata aperta subisce meno pressioni da parte dei venti.

Frangivento. Ottimi come soluzione per gli orti sui balconi e nei terrazzi.  La presenza del frangivento riduce i rifornimenti di acqua e dunque sarà preferibile aumentare le dosi di irrigazione, specie quando le temperature si alzano.

Una rete con un rampicante. La soluzione più semplice ma anche la più precaria. Usatela per piccoli orti, circoscritti: ma non fateci eccessivo affidamento se pensate di dovere fare i conti con venti molto forti.

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