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Come insegnare a camminare ai bambini: 10 consigli spiegati dai migliori esperti (Foto)

Non forzate i bambini, accompagnateli con il ditino e non spaventatevi se cadono. Attenzione alle prese elettriche in casa, agli oggetti alla loro altezza, ed eliminate i tappeti. Niente girello perché fa impostare male l’andatura.

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COME INSEGNARE A CAMMINARE AI BAMBINI –

Come insegnare ai bambini piccoli a camminare? E come vincere la paura di un genitore di fronte a un figlio che barcolla e non riesce a stare ancora in piedi?

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PRIMI PASSI DEI BAMBINI –

Abbiamo consultato i migliori esperti sull’argomento, e abbiamo così preparato un decalogo per i nostri lettori:

  • La media dei primi passi è attorno ai 12 mesi, ma ci sono anche bambini che iniziano a gattonare attorno agli 8 mesi. L’importante è non andare mai oltre i 2 anni, in questo caso vuol dire che ci sono dei problemi che vanno affrontati con il pediatra in prima battuta.
  • Non forzate il bambino, ma piuttosto accompagnatelo tenendolo sotto le ascelle oppure con entrambe le manine. Meglio ancora con un solo dito. Se dovesse cadere, non spaventatevi: un atteggiamento preoccupato o allarmato potrebbe procurare insicurezza e indurre il piccolo a non riprovare.
  • L’organizzazione della casa cambia quando un neonato inizia a camminare. Proteggete gli spigoli, coprite le prese elettriche, chiudete tutte le scatole di detersivi, togliete i tappeti che potrebbero farli inciampare. Attenzione ai lembi delle tovaglie, se sono alla loro altezza possono essere gettati giù in un attimo. Eliminate comunque tutti gli oggetti fragili o pericolosi all’altezza di vostro figlio.
  • Eliminate il girello perché fa impostare male l’andatura, non allena i muscoli e ritarda l’apprendimento. No anche al box, dove alla fine il bambino corre il rischio di restare seduto, meglio il tappetone. Sì invece al deambulatore con rotelle, con una maniglia alla quale il piccolo si possa aggrappare. I preferiti sono a forma di camion, di macchinetta o di cagnolino.
  • Ricordatevi che i primi passi sono anche un’esperienza di esplorazione. E più fitta è la rete di stimoli che il bambino riceve e migliori saranno i risultati. Quindi, coinvolgete i bambini con colori, sapori e musica. E parlategli: vi ascoltano.
  • A proposito di stimoli esterni, luoghi ideali per iniziare a camminare sono i parchi e i musei. Ovvero spazi dove i bambini si sentono incentivati a migliorare ed a esplorare.
  • Le scarpe giuste devono essere alte, con un modesto plantare, e flessibili dalla punta al tacco. Per i primi passi è preferibile che il bambino cammini in casa scalzo oppure con calze antiscivolo.
  • Non spaventatevi se il bambino mostra una tendenza, nei primi anni, ad avere i piedi piatti. È normale. Parlatene con il pediatra se invece la caratteristica persiste dai 4 anni in poi.
  • Può succedere che quando il bambino inizia a stare in piedi tra le ginocchia si formi un arco: il fenomeno si chiama “ginocchio varo” e può riguardare i bambini più robusti. Parlatene con il pediatra e sarà lui valutare se è il caso di rivolgersi a un ortopedico. Stesso discorso e stesso metodo nel caso di “ginocchio valgo”, ovvero l’opposto del “varo”, che può manifestarsi tra i 3 e i 4 anni.
  • Non esagerate mai con gli sforzi che richiedete. Fate prendere al bambino tutte le pause necessarie: se riposa, sarà più efficace e riuscirà ad apprendere meglio. E non svogliato o nervoso per l’eccessiva fatica.

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