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Come guidare un’auto ibrida e risparmiare carburante: il vademecum

Scegliere un'auto a doppia alimentazione è già un buon passo per pesare di meno sull'ambiente. Il passo in più è quello di imparare a guidarla bene per ridurre i consumi

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COME GUIDARE UN’AUTO IBRIDA –

Quando si parla di veicoli a basso impatto ambientale, l’associazione più naturale è quella con i veicoli elettrici, seguiti da quelli ibridi, a doppia alimentazione.

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Una vettura ibrida, in pratica, ha due sistemi di propulsione: ad esempio, un motore elettrico e uno termico, che possono funzionare insieme o in autonomia. A una velocità limitata (fino a 25 km/h circa) il motore funziona il motore elettrico, quando invece si accelera si avvia quello termico, che ha il compito anche di ricaricare le batterie.

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Rispetto alle auto tradizionali, quelle ibride hanno consumi più contenuti, ma molto dipende da come si utilizzano. Per capire come guidare un’auto ibrida e risparmiare carburante abbiamo intervistato Gianlafredo Furini, co-fondatore del Gai – Gruppo d’acquisto ibrido, associazione che organizza anche corsi di guida ibrida.

  1. Non andare troppo piano
    «Molti pensano che andare piano con un’ibrida porti a consumare meno carburante, ma si tratta di un luogo comune: non è questo l’aspetto che permette di risparmiare – sottolinea Furini –. Mantenere una velocità di crociera costante appena al di sotto dei limiti è il segreto per consumare di meno, anche con un’ibrida».
  2. Utilizzare la modalità “Eco Mode”
    «Questa modalità si trova su tutte le auto ibride ed è in grado di addolcire la risposta alla pressione dell’acceleratore, ottimizzando l’utilizzo dell’energia del climatizzatore e di altre funzioni della vettura» spiega l’esperto.
  3. Lasciar scorrere l’auto
    Una volta raggiunta la velocità desiderata è bene mantenerla. «In ordine di semplicità, è bene lasciar scorrere il più possibile l’auto, ovvero cercare per quanto possibile di anticipare rotonde, semafori, eventuali discese – dice ancora l’imprenditore –. Grandi frenate e brusche ripartenza non giovano al risparmio di carburante».
  4. Far veleggiare l’auto
    «Su strade pianeggianti, entro i 70 kmh, è corretto portare la vettura abbastanza rapidamente alla velocità desiderata sfruttando entrambi i motori. Quando l’avrete raggiunta, lasciatela veleggiare in modalità elettrica. Il passaggio può essere ripetuto più volte creando il cosiddetto Pulse & Glide» suggerisce Furini.
  5. Fare manutenzione
    Una manutenzione periodica è vitale per il buon funzionamento dell’auto e, quindi, anche per risparmiare carburante. Al tagliando verranno infatti controllati diversi elementi, tra cui la pressione degli pneumatici, importantissimi per contenere i consumi. E poi, fare manutenzione su un’ibrida è anche conveniente: «La vettura è priva, ad esempio, di motorino di avviamento – racconta l’esperto –. Ha la cinghia di distribuzione a catena, esente da manutenzione, e le pastiglie freno durano almeno 90mila km, in quanto la maggior parte delle frenate vengono eseguite dal motore elettrico che si comporta come la dinamo della bici. Così si abbattono i costi di manutenzione rispetto ad una vettura convenzionale».

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