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Come gestire al meglio il tempo familiare: suggerimenti pratici per le mamme lavoratrici

Con l'aiuto di un'esperta vediamo come pianificare gli impegni di tutta la famiglia in maniera razionale e in modo da vivere più organizzati e felici

Come gestire al meglio il tempo familiare: suggerimenti pratici per le mamme lavoratrici
Come gestire al meglio il tempo familiare
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Come gestire al meglio il tempo familiare -

Incombenze in ufficio, compiti da correggere a casa, pulizie da fare, generi alimentari da acquistare in massa, familiari a cui dedicare del tempo di qualità, possibilmente non disfatte dalla stanchezza: per le mamme che lavorano conciliare il tempo del lavoro e il tempo per la famiglia può diventare un’infinita fonte di stress. Come destreggiarsi al meglio nella giungla di impegni non perdendo di vista nulla ma senza impazzire? Come organizzare al meglio la famiglia?

Abbiamo chiesto dei suggerimenti pratici a Irene Novello, che di lavoro fa proprio questo, aiutare le persone a gestire meglio il proprio tempo e quindi ad essere più felici: è infatti la vice-presidente di Apoi, l’associazione dei professional organizer, (nata come associazione professionale nel 2013 e riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico come associazione professionale) che dal 21 al 28 marzo ha indetto la settimana dell’organizzazione.

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Una sette giorni di eventi sul territorio e incontri online per promuovere la cultura dell’organizzazione e riflettere sui benefici che il vivere organizzati comporta sia in termini di riduzione degli sprechi e delle spese sia in termini di miglioramento della qualità della vita e dello stato di benessere di ognuno.

Come organizzarsi bene -

Prendiamo una mamma che lavora a tempo pieno (fino ore 17.30 circa) con 3 figli e marito che lavora anche lui full time. Come aiutarla a gestire tutto al meglio?

  • UN CALENDARIO DI FAMIGLIA. “Innanzi tutto serve prendere un calendario o una lavagnetta e visualizzare tre macro aree: tempo per le attività domestiche, tempo lavorativo-aziendale e tempo libero” – ci spiega Irene Novello – “poi vanno segnati gli impegni di ognuno: dal lavoro agli hobby sportivi dei figli agli appuntamenti con il pediatra e il dentista”. Non bisogna dimenticare di pianificare quando si fa la spesa e il tempo dedicato alla preparazione dei pasti e a riordinare la camera, alle pulizie settimanali e le lavatrici. Poi arriva il difficile: “è necessario scrivere chi fa cosa, dividendo i compiti tra tutti i componenti della famiglia. Questa per la donna è la parte più complessa, perché deve imparare a delegare” – avverte Irene Novello.
  • PIANIFICARE I MOMENTI DI RELAX. “Le gite, le uscite a cena, le serate in pizzeria o al cinema vanno decise per tempo, perchè sono i momenti in cui dedicare tempo di qualità ai figli e durante il quale si formano i loro ricordi”. Non lasciare al caso questi spazi, perché nel turbinio di cose da fare nella to do list di ognuno rischiano di essere sacrificate o gestite con poca cura del dettaglio. Anche vedere un cartone animato insieme ai piccini la sera va messo nella lista delle cose da fare, perché addormentarsi accanto a loro non è dedicare attenzione. Se i figli sono due o più, si possono prevedere partite di calcio in compagnia di papà e amichetti e saggi di danza con mamma e sorelle che applaudono, senza dover trascinare fratelli e sorelle ai reciproci allenamenti. Ottimizzare per soddisfare tutti.
  • RESPONSABILIZZARE I BAMBINI. Bisogna dare ai piccini cose da fare commisurate alla loro età. “Dai 4 anni in su i figli possono aiutare ad apparecchiare la tavola, ma bisogna metterli nella condizione di essere d’aiuto: le posate vanno messe in dei cassetti bassi in modo che loro li possano raggiungere con facilità, e i bicchieri possibilmente non devono essere di cristallo ma infrangibili”. Stesso discorso per le camere: vanno fatte a misura di bambino: “la sera appendete in basso gli abiti che i piccoli dovranno indossare il giorno dopo, così avranno l’orgoglio di fare da soli senza chiedere aiuto. E voi avrete più tempo da dedicare ad altro”.
  • AUTONOMIZZARE IL MARITO. Se volete che l’uomo aiuti, dategli modo di farlo. “Come in azienda, anche in famiglia vanno fatte delle riunioni: si decide insieme il menu settimanale e cosa comperare al supermercato o al GAS e poi si manda l’uomo a comperare, dandogli fiducia e non controllando tutto”.
  • SAPER DIRE DI NO. Fare una lista serve anche a capire che cosa si può fare e cosa non ci sta. Scrivere gli impegni nero su bianco vi farà capire se state affastellando troppe incombenze e rischiate di non farne bene nessuna. “In questo vanno incluse anche le visite ai parenti: meglio fare un appuntamento settimanale lungo e soddisfacente piuttosto che un incontro breve ma quotidiano che è più complicato da organizzare”.
  • NON SPRECARE. Anche le cenette romantiche a due vanno inserite nel calendario delle attività: “con un po’ di organizzazione, si chiede a nonni o babysitter di badare ai figli e si esce con il partner per una serata romantica: se si è pianificata per bene la spesa settimanale, anche in questa occasione non si spreca cibo ma si fa contenti tutti”. I bambini possono essere nutriti con una torta salata o tante ricette di loro gradimento, e i genitori possono serenamente godersi qualche sfizio con i soldi risparmiati durante la settimana.

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