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Come insegnare ai bambini a mangiare cibi nuovi in tre giorni

Crescere piccini in grado di mangiare verdure e cibi sani senza fare storie e capricci a tavola è il primo passo per avere adulti non spreconi e consapevoli dell'importanza di ciò che ci si mette nel piatto: i suggerimenti di una babysitter doc

Come insegnare ai bambini a mangiare cibi nuovi in tre giorni
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COME INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIARE TUTTO

Chi non si è trovato almeno una volta spiazzato di fronte al figlio che non vuole in nessun modo assaggiare un cibo nuovo? Per risolvere il problema le vie sono tre: o la prova di forza, o la resa incondizionata al junk food confezionato o l’educazione alimentare fin dalla tenera età, ancor più imortante in questo periodo di inserimenti all’asilo nido o ingressi alla scuola elementare, dove i piccini devono essere in grado di rapportarsi in maniera serena al momento del pasto.

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Per questa terza via, affidatevi alla supertata Kathryn Mewes: una tra le più note super baby sitter diplomate del prestigioso Norland College di Bath (l’istituto che da oltre un secolo sforna le migliori puericultrici del mondo), che dopo decenni di esperienza con le famiglie, ha messo a punto il “programma dei 3 giorni“.

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Il celebre metodo è descritto in un libro, “Bastano 3 giorni”, edizioni Sonzogno: le famiglie che lo metteranno in pratica potranno risolvere i problemi di nanna, pappa, cacca e capricci in brevissimo tempo. Come si legge nell’ introduzione: “Nel corso degli ultimi vent’anni ho fornito consulenze e aiutato genitori a educare i propri figli, il mestiere più impegnativo al mondo… Sono convinta che chiedere aiuto e consiglio sia un passo positivo che i genitori dovrebbero compiere con serenità.

COME INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIARE CORRETTAMENTE

Il libro si occupa di bambini di età compresa fra sei mesi e sei anni, un periodo durante il quale assimilano le informazioni di base di cui avranno bisogno per ottenere buoni risultati a scuola e nei contesti sociali al di fuori delle pareti domestiche, e si stabiliscono i fondamenti della loro salute. “Nel mio ruolo di «tata su ordinazione», mi trasferisco a casa di una famiglia soltanto per tre giorni e la aiuto ad affrontare qualunque problema abbia…”, spiega la Mewes nel libro.

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“Tutti i genitori vogliono le stesse cose per i propri figli: che dormano, mangino e si comportino bene. Tuttavia, quando le creature non fanno queste tre cose, una famiglia felice può trasformarsi rapidamente in una famiglia logorata dallo stress…”. Ecco quindi che ricorrere ai consigli pratici elencati in questo libro può essere un toccasana per tanti genitori alle prime armi, o che hanno dato un’educazione involontaria ai bambini.

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COME INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIARE LE VERDURE

Su tutti, ci è piaciuto particolarmente il programma per aiutare i bambini ad apprezzare più cibi: va pianificato con tutta la famiglia, non prevede alternative, e comporta semplicemente l’alternanza tra cibi “noti” e cibi “nuovi”. 

Sfogliando il libro lo troverete minuziosamente descritto a pagina 245, noi vogliamo riportarvi due suggerimenti:

  1. IL CARTELLONE: mentre lo si attua, si appende in cucina un cartellone con tutte le “conquiste” ottenute dalla prole nel corso dei giorni, vale a dire i cibi “nuovi” che il piccino si è arrischiato di mangiare,
  2. IL BARATTOLO DELLE GRATIFICAZIONI: munitevi di un barattolo di vetro opportunamente decorato dove ogni volta che il giovane eroe ha deglutito qualcosa di sconosciuto va infilato un giochino (va bene anche un dado), così il programma diventerà qualcosa di esaltante!

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