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Come educare i figli all’uso corretto di internet e dei social network

È in crescita il fenomeno del cyberbullismo. Ecco alcuni consigli dedicati ai genitori per aiutare i propri figli a usare bene internet e i social

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EDUCARE I FIGLI –

Il 77,4% dei giovani under 30 è iscritto a Facebook, il 72,5% a YouTube. La quasi totalità dei ragazzi usa uno smartphone (85,7%) e uno su tre (36,6%) dispone di un tablet. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Censis sulla Comunicazione.

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A questi numeri, però, come sottolinea l’articolo de L’Espresso “La mala educación”, non corrisponde un corretto uso dei mezzi digitali. Anzi, il fenomeno del cyberbullismo è in crescita e si traduce in bravate, cattiverie o ingenuità, la cui gravità è amplificata dalla condivisione via telefono o sui social network. Un “fenomeno allarmante”, secondo il presidente del Tribunale dei minori di Bologna, Giuseppe Spadaro. Una vera e propria “emergenza sociale”, come la definisce la Polizia postale.

Evitare che i propri ragazzi vengano intrappolati da questo fenomeno, trasformandosi in vittime o carnefici, è possibile. Ecco qualche regola da seguire per educare i figli a un uso corretto della rete.

  1. Conoscere le nuove tecnologie
    Per evitare di avere paura degli strumenti che i vostri figli usano con così tanta disinvoltura, è vitale imparare a conoscerle. Potete frequentare dei corsi dedicati, dove vi spiegheranno tutto: da che cos’è a come si usa un social network, quali sono quelli principali e quali i meccanismi che li regolano.
    Potete anche decidere di farvi insegnare i nuovi strumenti digitali direttamente dai vostri bambini. Interessarvi a ciò che li appassiona sarà di sicuro un ottimo passo per passare del tempo insieme e non lasciarli soli con la tecnologia. Un ottimo modo per rimanere in contatto con loro sarà quello di giocare insieme attraverso le app e i videogiochi che amano.
  2. Stabilire delle regole
    Sarà importante stabilire, magari insieme ai vostri bambini, degli orari e delle modalità di accesso alla tecnologia. Insegnerete così ai più piccoli come stare sui social network o usare i videogiochi in modo corretto, rispettando se stessi e gli altri. Il messaggio che deve passare è che il comportamento non deve cambiare nel mondo digitale e in quello reale.
    Utile in questo senso, sarà posizionare il computer o il tablet in uno spazio condiviso, ad esempio in sala. In questo modo, i ragazzi saranno sottoposti a un controllo latente e si sentiranno meno liberi di adottare comportamenti non consoni, anche in rete.
  3. Parental control
    Sui dispositivi di casa, a cui il bimbo accede, può essere utile attivare il “Filtro famiglia”. Uno strumento che eviterà che i vostri figli navighino su siti rischiosi, magari violenti o che propongono contenuti pornografici.
    È molto importante anche controllare quali sono le impostazioni della privacy dei diversi social network e, magari, togliere alcune informazioni: come la scuola che si frequenta, l’indirizzo di casa e disattivare la geolocalizzazione.
  4. Parlare insieme
    Il dialogo è sempre lo strumento migliore per spiegare ai vostri figli quali sono i rischi connessi all’uso delle nuove tecnologie e il perché delle regole che avete imposto. Attivando un confronto, potrete renderli consapevoli della situazione e anche voi potrete ottenere informazioni utili su quello che stanno vivendo a scuola o sulla loro vita virtuale.
  5. Lezioni a scuola e insegnanti preparati
    Per prevenire il cyberbullismo il Miur ha stilato alcune Linee di orientamento dedicate alle scuole, come l’attivazione di lezioni ad hoc la distribuzione di materiale informativo. Il Piano nazionale scuola prevede una formazione adeguata dei docenti anche per quanto riguarda le nuove tecnologie e il loro utilizzo critico e consapevole da parte dei ragazzi.
    Per questo, informatevi sulle attività organizzate presso la scuola che frequentano i vostri figli e iscriveteli a queste iniziative.

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