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Cuccioli, educateli con poche e chiare parole. E con molti gesti: premiateli sempre se si comportano bene (foto)

Come si insegna a fare i propri bisogni? Dando un posto ad hoc al cucciolo, e portandolo fuori a orari regolari. Se morde, una sola frase: «Non si fa». Evitate giochi violenti. Utile la palla e la pigna da riportare

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COME EDUCARE UN CUCCIOLO DI CANE

Quando i cani sono cuccioli, siamo portati a una particolare tenerezza, come se fossero bambini. E invece è proprio in questa fase della vita che dobbiamo educarli, anche con qualche punta di severità, abituarli per esempio a fare i bisogni con regolarità e nei posti giusti oppure a non mordere, specie se abbiamo ospiti in casa.

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COME ADDESTRARE UN CUCCIOLO DI CANE

Un cucciolo parla e capisce come un qualsiasi cane. Quindi, non cediamo al sentimentalismo, armiamoci di santa pazienza, e diamo l’impostazione corretta alla nostra eduzione ai cani. Seguendo questi consigli, molto specifici.

Dove fare i propri bisogni. Il cucciolo si abitua presto al ritmo dei propri bisogni. Non esagerate con le urla e con i ceffoni quando vi sporca in casa: piuttosto usate le pagine del giornale trasformate in un mini-battipanni. Adibite a luogo dei bisogni un posto della casa che sia tranquillo e distante dalla ciotola con il cibo (a proposito: non riempite fino all’orlo le ciotole, i cani devono imparare anche a mangiare bene e senza ingozzarsi). E ricordatevi di portare il cane all’aperto, fin da cucciolo, a orari regolari.

I comandi vocali. Niente urla, o comandi lunghi e incomprensibili. Il cucciolo, per ubbidire, ha bisogno di ascoltare parole brevi, sempre le stesse, che non cambiano neanche nell’intonazione. Quanto ai gesti, tenete conto che sono molto più efficaci delle parole: i cuccioli imparano a riconoscere i gesti delle mani e il linguaggio corporeo molto più velocemente dei comandi vocali. Per i primi tempi, in particolare, ricordate di compiere gesti molto ampi e ripeteteli più volte. Ancora una volta è la forza dell’abitudine che renderà il vostro cane buono, mansueto ed educato.

Se dovesse mordere.  I cuccioli lo fanno spesso, e quasi sempre giocano. Ma la cattiveria, come nel caso dell’uomo, può fare qualche brutto scherzo anche al vostro cane. Prendete delle contromisure semplici: qui ci sta bene anche qualche scapaccione e un urlo secco in testa, con tre parole: «Non si fa». Evitate giochi troppo violenti, è una forma di induzione per i cuccioli, a mordere. E fate capire che anche i cani devono imparare a stare tranquilli, da soli: capiterà di frequente.

Coinvolgetelo con qualche gioco. Non aspettatevi mai il contrario: è l’uomo che deve stimolare il cucciolo a giocare, e non viceversa. Molto utile ed efficace il gioco della palla, o della pigna se siete in un giardino. Il cane in questo modo impara ad ubbidire, capisce l’importanza di un comando, è portato alla sfida. E poi fa una preziosa attività fisica.

 Premiatelo se si comporta bene.  I padroni dei cuccioli tendono a educarli a senso unico. Solo rimproveri e qualche ceffone se fanno cose sbagliate. Non è giusto, e non è educativo. Come gli esseri umani, anche i cani imparano bene attraverso il peso di un’azione, sia essa spiacevole oppure gratificante. Ogni volta che il cucciolo esegue in modo corretto il vostro ordine, in qualche modo va gratificato. E subito: minore è il tempo trascorso tra l’azione e la ricompensa e più veloce sarà l’apprendimento.

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