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Correre fa bene, ma bisogna farlo in modo corretto: ecco quale

Correre mezz’ora al giorno, regolarmente, allunga la vita e riduce il rischio di morte del 45 per cento rispetto a chi conduce uno stile di vita sedentario. Per godere dei benefici della corsa, è necessario però avere costanza e non commettere errori. Ecco tutto quello che c’è da sapere per evitare rischi.

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COME CORRERE BENE –

Un’ora al giorno di sano esercizio fisico ci salva dall’infarto. Allora perché non cominciare dal mattino, con una mezz’ora di corsa? Correre ci aiuta a perdere peso ed allevia la tensione.  L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda di svolgere almeno 75 minuti a settimana di attività fisica intense, come la corsa. Secondo una ricerca pubblicata Journal of the American College of Cardiology anche i corridori meno allenati possono vantare dei benefici in termini di longevità, rispetto ai sedentari ed hanno un rischio di morte più basso del 45 per cento. Tanti di noi pensano che correre sia semplice e sono convinti di farlo nel modo giusto. La realtà però è ben diversa perché tanti di noi, quando corrono, commettono almeno un errore.

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COME CORRERE IN MODO CORRETTO –

Fare footing è una sana abitudine. La corsa, infatti, se eseguita correttamente è un valido alleato per il benessere fisico e psichico. Correre aiuta a mantenerci allenati, aumenta la resistenza fisica e fa perdere peso. Tutto questo ci è molto utile ma quanti di noi sanno correre come si deve? Farlo in modo sbagliato può provocare: crampi, traumi muscolari e tendiniti. Ecco sei buone regole per correre correttamente:

  • Scegliere le scarpe adatte. Non è detto che un paio di scarpe da ginnastica siano adatte alla corsa. Inoltre, esse andrebbero cambiate circa ogni 600 chilometri e non dobbiamo dimenticare una regola d’oro: per correre è necessario indossare un abbigliamento comodo, dalla testa ai piedi.
  • Fare stretching. Soprattutto se non siamo allenati, non dobbiamo mai dimenticare di fare stretching prima di cominciare a correre. Una buona soluzione è abbinare alla corsa il pilates, un sistema di allenamento che consente di correggere la postura.
  • Postura corretta. Se corriamo con una postura sbagliata, non utilizziamo in maniera funzionale le fasce muscolari specifiche della corsa come i glutei e gli addominali. Così andiamo a caricare altri muscoli inadatti a sopportare questo tipo di sforzi, affaticandoci inutilmente.
  • Appoggiare l’avampiede. Correre non è come camminare. Le due attività hanno stili di appoggio diversi. Nel cammino abbiamo sempre almeno un piede a contatto con il terreno mentre nella corsa c’è una fase in cui nessun piede è a contatto. Quindi, durante la corsa, il piede deve atterrare piatto ricadendo, per gravità, sotto di noi.
  • Cadenza giusta. Il ritmo che manteniamo durante la corsa è molto importante. La cadenza ottimale è intorno ai 180 battiti per minuto ma per raggiungerla è necessario essere allenati. Per riuscirci dobbiamo correre costantemente, vincendo la pigrizia. Avere una cadenza tra i 150 ed i 160 battiti per minuto può farci sentire stanchi perché non utilizziamo, in modo funzionale, i muscoli coinvolti nella corsa.
  • Preferire l’erba ed il terriccio. Anche se viviamo in città, è sempre meglio correre sul prato oppure sulle superfici sterrate. In questo modo, alleniamo i piedi alle irregolarità ed a mantenere la stabilità. La corsa sull’asfalto, invece, a lungo andare può provocare tendiniti con conseguenti periodi di stop, che rischiano di farci perdere la cadenza d’allentamento che, con il tempo, abbiamo raggiunto.

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